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Imprese: regole 'due diligence', posizione negoziale Parlamento Ue -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 13 nov - La proposta legislativa sulla rendicontazione di sostenibilita' mira ad alleggerire gli oneri amministrativi per le aziende e dovrebbe riguardare solo le grandi. Fa parte dell'operazione semplificazione decisa ai massimi livelli politici europei (Consiglio europeo-Commissione) per alleggerire il carico normativo per l'industria su diversi terreni a cominciare dalla transizione energetica. Una operazione che spesso si traduce in uno stop alla regolazione in certi comparti.

Il Parlamento vuole che l'obbligo di redigere relazioni sull'impatto sociale e ambientale riguardi solo le imprese con oltre 1750 dipendenti e con un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro. La stessa soglia si applicherebbe anche all'obbligo di pubblicare informazioni sulla tassonomia degli investimenti sostenibili.

Le norme di rendicontazione saranno inoltre semplificate includendo meno dettagli qualitativi, e le relazioni settoriali, ad ora obbligatorie, diventeranno facoltative.

Inoltre, tali grandi imprese non potranno piu' chiedere alle pmi informazioni aggiuntive rispetto a quelle previste negli standard volontari.

Gli obblighi del 'dovere di diligenza' si dovrebbero applicare solo alle societa' con oltre 5000 dipendenti e un fatturato netto superiore a 1.5 miliardi di euro, propongono i deputati. Queste imprese dovranno adottare un approccio proporzionato al livello di rischio per individuare e mitigare il loro impatto negativo sulle persone e sull'ambiente. Invece di richiedere sistematicamente informazioni ai loro partner commerciali piu' piccoli, tali aziende dovrebbero utilizzare solo le informazioni gia' disponibili, e potrebbero richiedere ulteriori informazioni ai loro partner commerciali piu' piccoli solo come ultima risorsa.

Le imprese non dovrebbero piu' preparare un piano di transizione per rendere il proprio modello di business compatibile con l'Accordo di Parigi sul clima. Le aziende inadempienti per non aver rispettato gli obblighi di due diligence potrebbero essere soggette a una multa la cui entita' sara' stabilita dalla Commissione e dagli Stati membri. Le imprese inadempienti sarebbero poi responsabili dei danni causati secondo le normative nazionali, e non a livello della Ue, e sarebbero tenute a risarcire integralmente le proprie vittime.

I deputati vogliono infine che la Commissione istituisca un portale digitale per le imprese con accesso gratuito a moduli, linee guida e informazioni su tutti gli obblighi di rendicontazione in complemento al punto di accesso unico europeo.

I negoziati con i governi, che hanno gia' adottato la loro posizione, inizieranno il 18 novembre con l'obiettivo di trovare un accordo finale sulla legislazione entro il 2025.

Aps

(RADIOCOR) 13-11-25 14:36:59 (0467) 5 NNNN

 


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