Imprese: Cimmino (Confindustria), solo 9,4% estere in Italia investe nel Sud
La Zes trasformi annunci in cantieri (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 16 lug - 'L'Osservatorio Imprese Estere di Confindustria rileva che le imprese a controllo estero in Italia rafforzano crescita, occupazione, competitivita' e sviluppo dei territori, con un impatto molto superiore a quello che il loro numero suggerirebbe: sono circa 19mila, ma occupano 1,8 milioni di addetti, generano 188,2 miliardi di euro di valore aggiunto e sostengono un indotto rilevante lungo le filiere italiane. Tuttavia, la loro presenza al Sud e' ancora sottodimensionata rispetto alle potenzialita' dell'area: se il Nord-Ovest ne concentra quasi la meta', il 49,8%, il Mezzogiorno si ferma invece al 9,4%'. Lo ha dichiarato Barbara Cimmino, vice presidente di Confindustria per l'Export e l'Attrazione degli Investimenti, intervenendo all'evento 'La Zes Unica come acceleratore di sviluppo per il Mezzogiorno e il Mediterraneo', in corso a Bari. 'La Zes avra' compiuto il salto di qualita' quando l'Autorizzazione Unica sara' l'ingresso di un viaggio dell'investitore estero piu' leggibile e governato, per arrivare al radicamento nelle filiere del Mezzogiorno. Il Sud non dev'essere solo un territorio nel quale investire costa meno, ma dove sia possibile produrre, innovare, esportare, generando valore per l'impresa e per l'intero ecosistema locale. La vera sfida, quindi, e' trasformare gli annunci in cantieri, investimenti realizzati, entrata in esercizio e radicamento produttivo', ha concluso Cimmino.
Fla-.
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