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Energia: su richiesta Italia flessibilita' deficit per la Ue va usata quella esistente - FOCUS -2-

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 18 mag - Il programma Safe e' lo strumento europeo che fornisce assistenza finanziaria sotto forma di prestiti per un valore fino a 150 miliardi di euro per aiutare gli Stati ad aumentare rapidamente in modo significativo gli investimenti nel settore della difesa mediante appalti comuni. Per finanziare il programma la Ue si indebita sui mercati; la Commissione poi presta ai governi a lunghissima scadenza e a tassi oltremodo vantaggiosi dato il rating. La quota prevista per l'Italia sarebbe 14,9 miliardi di euro.

La reazione della Commissione alla richiesta italiana e' stata ribadita oggi a Bruxelles: il portavoce responsabile degli affari economici ha indicato che la priorita' e' utilizzare i fondi per l'energia sotto varie poste e strumenti ancora non spesi che a livello Ue ammontano a 95 miliardi. Richiesta di chiarire a quanto ammonta la parte italiana la Commissione non ha per il momento risposto.

In secondo luogo c'e' la flessibilita' sugli aiuti di Stato espressamente prevista per fronteggiare la crisi energetica.

Si prevede tra l'altro il sostegno alle imprese energivore e alle fasce di popolazione piu' vulnerabili. Questo e' il 'focus' sul quale la Commissione ritiene si debba procedere.

Il ricorso agli aiuti di Stato inevitabilmente avvantaggia chi ha margini di bilancio e l'Italia ne ha pochi.

Oggi a Parigi il commissario all'economia Valdis Dombrovskis ha detto che nel nuovo rapporto di previsione che sara' reso noto giovedi' mattina la Commissione correggera' al ribasso la stima di crescita del pil e al rialzo sulle dell'inflazione. A novembre stimava un incremento del pil di 1,2% nel 2026 e 1,4% nel 2027; inflazione 1,9% e 2%. Le ultime previsioni in ordine di tempo sono quelle del Fondo monetario internazionale del mese scorso: per l'area euro si prevede una crescita del pil quest'anno dell'1,1% e nel 2027 dell'1,2%; per l'Italia 0,5% in entrambi gli anni (fanalino di coda). Tasso di inflazione 2,6% dopo 2,1% l'anno scorso, 2,2% nel 2027, 2,1% nel 2028.

Bruxelles confermera' inequivocabilmente che ci sono piu' rischi al peggioramento delle previsioni che presentera' che l'opposto e questo, certamente, non e' un buon segnale. Ogni dichiarazione sul modo di agire sui conti pubblici, da Dombrovskis in giu', prevede il classico: 'Per ora'. Per ora la posizione sulla flessibilita' delle regole di bilancio e' quella. Se le cose dovessero peggiorare, si vedra'. Finora le richieste italiane di maggiore flessibilita' sui conti pubblici non hanno fatto breccia all'Eurogruppo. Solo la Spagna sostiene cose analoghe: il premier spagnolo Sanchez ritiene che si debba "valutare la possibilita' di estendere i fondi Ue di NextGenerationEu per destinarli alla trasformazione energetica, per elettrificare l'Europa". E che debba essere riaperto 'un dibattito sulle regole di bilancio".

C'e' chi fa notare che in ogni caso l'esistenza di 'circostanze eccezionali' che aumentano il deficit/pil o ne rallentano la riduzione, e' uno dei principi base utilizzati per applicare in modo non rigido le regole di bilancio e cio' vale indipendentemente dall'uso delle nuove clausole (generale e nazionale) previste ora dal patto di stabilita'.

Come dire: alla fine pesano valutazioni economiche complessive come le valutazioni politiche, c'e' sempre un margine di manovra per tenere conto delle difficolta' oggettive in cui si trova un Paese. A breve arrivera' la risposta di von der Leyen a Meloni.

Antonio Pollio Salimbeni - Aps.

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(RADIOCOR) 18-05-26 19:48:22 (0586)ENE 5 NNNN

 


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