Energia: Aie, domanda carbone vista in crescita nel 2026 con guerra MO
Con rincari gas richiesta stimata a 8,94 mld tonn. (+1,2%) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 set - Le turbolenze sui mercati energetici legate al conflitto in Medio Oriente hanno innescato un nuovo aumento della domanda globale di carbone quest'anno. Nonostante il combustibile non transiti nello Stretto di Hormuz e il Medio Oriente non ne sia un grande produttore o consumatore, i cali nelle forniture di Gnl e il conseguente balzo dei prezzi del gas sta spingendo diversi Paesi a ricorrere a fonti alternative, come appunto il carbone. E' quanto rileva un report dell'Agenzia Internazionale dell'Energia. Nel dettaglio, la domanda globale di carbone - che avrebbe dovuto registrare un leggero calo su base annua - ora e' prevista aumentare dell'1,2% nel 2026, con il consumo mondiale che dovrebbe salire al livello record di 8,94 miliardi di tonnellate. A sostenere questa dinamica e' la crescita dell'utilizzo del combustibile in Europa, Giappone, Corea e Cina, quest'ultima per la produzione di prodotti chimici a causa degli elevati prezzi del petrolio. Inoltre, le previsioni su un fenomeno meteorologico El Nino particolarmente intenso quest'anno dovrebbero sostenere la domanda in alcuni dei principali paesi consumatori dell'Asia, tra cui India e Vietnam, a causa del maggiore fabbisogno di raffreddamento e della minore produzione di energia idroelettrica. Il quadro potrebbe cambiare nuovamente nel 2027: se i flussi di Gnl attraverso lo Stretto di Hormuz dovessero riprendere e i prezzi del gas naturale tornassero ai livelli prebellici, la domanda globale di carbone potrebbe diminuire nel 2027. Se invece i traffici rimanessero ai livelli attuali, la domanda di carbone potrebbe aumentare ulteriormente.
com-Cog.
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