Electrolux: Fiom, vogliamo un nuovo piano, intanto stop a delocalizzazioni -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 21 lug - 'Sono stati fatti sicuramente passi nella vertenza Electrolux al termine dei tre tavoli tecnici che si sono svolti. Ora e' necessario chiarire i vincoli a garanzia del perimetro industriale e occupazionale. Nel corso del tavolo di oggi al Mimit l'azienda si e' detta disponibile a impegnarsi per una risoluzione positiva della vertenza. Il punto e' che Electrolux deve confermare che il nuovo piano non prevedera' i 1.700 esuberi, ne' la chiusura dello stabilimento di Cerreto D'Esi', ha aggiunto Tibaldi insieme a Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil. 'Per la risoluzione della vertenza Electrolux sono necessari strumenti straordinari che il Governo deve mettere in campo che devono andare nella direzione di favorire il mantenimento in Italia della capacita' produttiva e occupazionale in un settore strategico come l'elettrodomestico: servono ammortizzatori sociali per affrontare la transizione che devono essere accompagnati da strumenti come la riduzione dell'orario di lavoro e i contratti di sviluppo', hanno continuato, sottolineando che 'il nuovo piano di Electrolux deve prevedere innovazione di prodotti, mantenimento di volumi e dell'occupazione, salvaguardia di tutti gli stabilimenti a partire da Cerreto e garantire la ricerca e sviluppo e l'occupazione per poter affrontare la transizione'.
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