Deloitte: un cfo su due teme l'instabilita' geopolitica
"Essenziale la gestione del rischio" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 feb - L'instabilita' a livello globale preoccupa sempre piu' le aziende italiane: oltre la meta' dei direttori finanziari (51%) identifica i rischi geopolitici fra le tre principali minacce, dietro soltanto alla prospettiva di una recessione economica (55%).
Un dato gia' emerso dal 'Global Risks Report 2026' del World Economic Forum e che ora sottolinea l'European CFO Survey 2025 di Deloitte. "Il 50% degli esperti intervistati prevede un'evoluzione turbolenta nei prossimi due anni, mentre il 57% estende questa visione al prossimo decennio. Nell'era della frammentazione la gestione del rischio e' divenuta imprescindibile e coinvolge direttamente i cfo quali garanti della solidita' aziendale" sottolinea Riccardo Raffo, Partner e CFO Program Leader di Deloitte Italia. Sebbene sia solo il 13% dei cfo italiani a dichiararsi 'piu' ottimista' sulle prospettive finanziarie della propria azienda, quasi due terzi, il secondo valore piu' alto in Europa, mantengono, comunque, una visione sostanzialmente stabile. In quest'ottica, le priorita' strategiche identificate dai cfo italiani intervistati da Deloitte vedono l'efficientamento dei costi come la priorita' assoluta (45%) a protezione della marginalita', tanto che uno su due, ben oltre la media europea, prevede un aumento dei margini operativi nei prossimi 12 mesi, che richiama anche una maggiore propensione alle spese in conto capitale.
"Il sistema internazionale si sta frammentando in grandi blocchi competitivi, dove gli strumenti economici come dazi, tariffe, limitazioni agli investimenti esteri diventano armi strategiche di primo ordine. Inevitabilmente, questa frammentazione ha conseguenze serie e concrete per le imprese: le catene di approvvigionamento globali diventano piu' instabili e vulnerabili, mentre i mercati si segmentano lungo confini piu' geopolitici che settoriali, e la prevedibilita' normativa si riduce drasticamente. I cfo italiani percepiscono chiaramente questa realta'", osserva Raffo.
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(RADIOCOR) 10-02-26 12:10:05 (0362) 5 NNNN