Notizie Radiocor

Ddl energia: Confcommercio, bene confronto ma urge tagliare costi bollette

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 09 feb - 'Lo sviluppo del nucleare sostenibile rappresenta una scelta strategica per conseguire l'autonomia energetica del Paese nonche' una leva per contenere i costi dell'energia e perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione. Ma, per sostenere la competitivita' del sistema produttivo, servono anche misure immediate che favoriscano l'autoproduzione rinnovabile e il contenimento delle bollette'. Lo afferma Giovanni Acampora, membro di Giunta di Confcommercio con incarico alla transizione ecologica, nel corso dell' audizione alle Commissioni riunite Ambiente ed Attivita' produttive della Camera dei deputati sui progetti di legge in materia di energia nucleare sostenibile. Per Confcommercio, il nucleare avanzato, basato su tecnologie moderne e a ridotto impatto emissivo, costituisce una soluzione pulita e sicura, complementare alle fonti rinnovabili, in grado di rafforzare la stabilita' del sistema energetico e ridurre la dipendenza dall'estero. In questa prospettiva, Acampora ha sottolineato l'importanza che i decreti attuativi previsti dal disegno di legge delega definiscano con chiarezza tempi, costi e responsabilita' degli interventi, assicurando trasparenza e sostenibilita' economica ed evitando ricadute sulle bollette delle imprese.

Fondamentale, inoltre, che i processi decisionali siano trasparenti e partecipati. Nel breve periodo resta urgente intervenire per ridurre il peso dei costi energetici sulle imprese del terziario. Acampora, infatti, ha ribadito la necessita' di contenere le tariffe e di rivedere gli oneri generali di sistema, che incidono mediamente per il 20% sul totale della bolletta elettrica delle imprese.

Percorribile, dunque, l'ipotesi del nucleare sostenibile, ma la priorita' deve rimanere il contenimento dei costi. Dai recenti dati dell'Osservatorio Confcommercio Energia (Ocen), infatti, e' emerso che nel 2025, la bolletta elettrica per le imprese del terziario di mercato e' aumentata del 28,8% rispetto al 2019, e quella del gas addirittura del 70,4 per cento. Prezzi ancora troppo cari, soprattutto se si pensa che i Paesi che adottano la fonte nucleare, come Francia e Spagna, nel 2025 hanno pagato l'energia elettrica quasi l'80% in meno rispetto all'Italia.

Com-Sim.

Gli ultimi video Radiocor

(RADIOCOR) 09-02-26 17:13:12 (0483)ENE 5 NNNN

 


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.


Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.