Commercio: agli Usa non piace l'accordo Ue-Mercosur, c'e' l'intesa Canada-Cina - FOCUS
Carney, import auto a dazi ridotti, investimenti da Pechino (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 16 gen - Torna la tensione sulle questioni commerciali fra Stati Uniti e Ue da un lato e i paesi latino-americani che fanno parte del Mercosur, dall'altro. Potenzialmente sono destinate a peggiorare le cose fra Stati Uniti e Canada. Poi fra Cina e Usa. Il Financial Times ha indicato che funzionari americani hanno criticato l'accordo Ue-Mercosur, la firma del quale e' prevista domani in Paraguay. Motivo: Bruxelles si assicura un 'monopolio' nelle carni e nei formaggi nell'America del sud che Trump considera ormai alla stregua del proprio 'cortile di casa' in difesa della sicurezza nazionale e degli interessi economici americani: si ritiene che i produttori agricoli Usa sarebbero danneggiati dall'accordo commerciale perche' impediti di vendere in America Latina prodotti europei specifici come il prosciutto di Parma, la feta greca o lo champagne francese.
A Pechino il premier canadese Mark Carney ha annunciato un accordo preliminare con la Cina per la riduzione dei dazi tra i due paesi: autorizzera' l'importazione di 49 mila auto elettriche cinese con un dazio preferenziale del 6,1%. Poi, nel giro di tre anni aumenteranno gli investimenti cinesi in Canada nel settore auto per accelerare la transizione produttiva a emissioni zero e i canadesi potranno recarsi in Cina senza visto. Tutto cio' conferma che il Canada considera attualmente la Cina un partner decisivo dal punto di vista commerciale mentre le relazioni con gli Usa sono al livello piu' basso mai raggiunto finora. Il premier canadese ha detto che le tensioni con gli Usa hanno rallentato gli investimenti e hanno reso il Canada "ancora piu' dipendente dal nostro principale partner commerciale", ha detto Carney (appunto, gli Usa) e ha parlato 'nuova partnership strategica" con la Cina.
Nelle stesse ore, e' scattato l'allarme di Pechino per l'accordo commerciale Usa-Taiwan per produrre semiconduttori negli States (il Commercio Usa ha parlato di investimenti 250 miliardi di dollari) in cambio della riduzione delle tariffe americane sulle importazioni dalla Repubblica di Cina dal 20% al 15%. Il portavoce del ministero degli esteri cinese ha indicato che 'la Cina si oppone risolutamente a qualsiasi accordo che abbia delle implicazioni in materia di sovranita' o un carattere ufficiale firmato tra paesi con i quali ha relazioni diplomatiche e la regione cinese di Taiwan' con l'invito agli Usa di 'rispettare scrupolosamente il principio di 'una sola Cina''.
La corsa alla diversificazione e massima estensione degli accordi commerciali sia in Europa che in America Latina viene considerata la via di fuga dalle strette tariffarie americane nella convinzione che gli accordi stipulati sono fondamentali, pero' la politica dell'amministrazione Usa continua a non essere prevedibile. La spinta alla coercizione continua. Per quanto la presidente della Commissione von der Leyen non arrivi mai a trarre conclusioni politiche definitive sulle scelte di Trump, nel momento in cui e' stato dato il via libera all'accordo con il Mercosur ha rilevato senza mezzi termini che 'nel momento in cui il commercio e le dipendenze vengono trasformati in armi e la natura pericolosa e transazionale della realta' in cui viviamo diventa sempre piu' evidente, questa storica intesa commerciale e' un'ulteriore prova che l'Europa traccia la propria rotta e si propone come un partner affidabile". E ha respinto l'idea che la Ue debba escludersi dalle relazioni con i paesi dell'emisfero occidentale.
Antonio Pollio Salimbeni - Aps
(RADIOCOR) 16-01-26 18:20:37 (0526) 5 NNNN