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Bce: valutare approccio europeo a supervisione grandi gestori

Lo si legge in analisi pubblica su blog dell'istituto (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 feb - La vigilanza sui grandi gestori di attivi nell'Unione europea presenta 'zone d'ombra' dovute a una supervisione frammentata su base nazionale. E' quanto si legge in un'analisi pubblicata sul blog della Bce da un gruppo di economisti della banca centrale che sottolineano come il settore della gestione patrimoniale in Europa e' in piena espansione. "Nell'ultimo decennio, il patrimonio gestito e' quasi raddoppiato, superando i 20.000 miliardi di euro - si legge nell'analisi -. Il settore e' cresciuto circa tre volte piu' velocemente del settore bancario, che detiene oltre 39.000 miliardi di euro di asset. I gestori patrimoniali svolgono inoltre un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi dell'Unione del risparmio e degli investimenti canalizzando i risparmi verso opportunita' di investimento produttive in tutta Europa". Lo studio rileva come il settore europeo dei fondi di investimento e' fortemente concentrato in pochi paesi e dominato da 10-15 operatori chiave che operano ampiamente a livello transfrontaliero. "Nonostante la loro rilevanza sistemica e la loro portata transfrontaliera, anche i maggiori gestori patrimoniali rimangono sottoposti a vigilanza a livello nazionale". Gli economisti della Bce non chiedono tout court una vigilanza centralizzata, ma propongono che l'Autorita' europea degli strumenti finanziari e dei mercati istituisca e coordini "collegi di supervisione" per i 10-15 maggiori gestori, al fine di promuovere un approccio europeo e ridurre la frammentazione.

"Un quadro di vigilanza piu' europeo rafforzerebbe in ultima analisi la resilienza del settore, contribuendo a preservare i flussi di credito e di liquidita' verso l'economia durante i periodi di stress finanziario, migliorando cosi' l'efficacia della trasmissione della politica monetaria e sostenendo la stabilita' economica complessiva". "Gli attori sistemici necessitano di una supervisione sistemica - conclude il blog -. Per questo motivo, il Sistema europeo di banche centrali ravvisa l'utilita' di una vigilanza piu' integrata dei gestori patrimoniali e dei fondi con significative attivita' transfrontaliere europee. Cio' potrebbe essere realizzato, ad esempio, affidando all'Autorita' europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) il compito di coordinare i collegi di vigilanza per queste entita', riunendo le autorita' di vigilanza nazionali competenti per promuovere un approccio europeo nella loro vigilanza". Tali collegi di vigilanza - conclude il blog - esistono gia' per alcuni gestori patrimoniali, nell'ambito di un assetto volontario per lo scambio di informazioni e prassi.

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(RADIOCOR) 13-02-26 13:35:10 (0343) 5 NNNN

 


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