Banche: consultazione Ue per valutazione approfondita stato settore e possibili rimedi -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 12 feb - Nel documento oggetto della consultazione la Commissione fa riferimento ad analisi sul settore che avvertono come 'un maggiore grado di consolidamento e un piu' ampio ricorso all'espansione transfrontaliera basata sulle filiali potrebbero consentire alle banche di raggiungere dimensioni maggiori e di allocare capitale e liquidita' in modo piu' efficiente in tutta l'Unione. Tali sviluppi potrebbero inoltre facilitare l'efficace fornitura transfrontaliera di servizi bancari e altri servizi finanziari, potenzialmente rafforzare la concorrenza e migliorare la capacita' del settore bancario di soddisfare il fabbisogno finanziario dell'economia'.
Al centro delle valutazioni sono 'i fattori alla base della mancanza di consolidamento del mercato nel settore bancario e sui potenziali rimedi per aumentare l'offerta di servizi bancari transfrontalieri'.
Tra gli interrogativi alcuni si riferiscono a tematiche sulle quali non c'e' convergenza tra gli Stati membri: e' il caso del nesso banche/sovrano (l'esposizione ai titoli del debito pubblico nazionale). E' scritto nel documento: 'Uno degli obiettivi delle riforme post-crisi finanziaria, e in particolare dell'unione bancaria, e' stato quello di affrontare il nesso banche-sovrano, spesso definito "ciclo nevralgico", in cui i fallimenti bancari possono innescarecrisi del debito sovrano e viceversa'. Una delle strade per affrontare il problema e' ridurre il cosiddetto "home bias", per cui le banche sono esposte esclusivamente o in misura molto elevata al loro debito sovrano "di origine".
Si conclude che 'il debito sovrano continua a essere trattato favorevolmente, in linea con gli standard internazionali,e non sono state introdotte misure normative per ridurre l'home-bias'.
Attualmente le esposizioni verso le amministrazioni centrali degli Stati membri o verso giurisdizioni di paesi terzi valutate equivalenti, quando denominate e finanziate in valuta nazionale, ricevono una ponderazione del rischio dello 0% come previsto dagli standard internazionali. Tale ponderazione del rischio si applica indipendentemente dal rating creditizio, esenta le obbligazioni sovrane dai requisiti di grande esposizione e le classifica come attivita' liquide di elevata qualita'. 'Tuttavia, questo trattamento non si applica alle esposizioni sovrane denominate in euro emesse da Stati membri non appartenenti all'area dell'euro. Tale trattamento dovrebbe essere esteso alle esposizioni sovrane emesse da Stati membri non appartenenti all'area dell'euro e denominate in euro'. Si chiede in che modo cio' influirebbe sulle posizioni in debito sovrano delle banche.
E ancora si chiede se l'introduzione di un regime di regolamentazione e vigilanza dedicato alle piccole banche sarebbe giustificata.
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Aps
(RADIOCOR) 12-02-26 14:44:51 (0447) 5 NNNN