Borsa Parigi: -7,6% Dassault Systemes, nuove bocciature dagli analisti
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 16 feb - Dassault Systemes nuovamente bersagliato dalle vendite alla Borsa di Parigi a causa delle bocciature degli analisti ai conti e alle prospettive presentate la scorsa settimana. Il titolo del produttore di software, dopo una breve sospensione delle contrattazioni, attorno alle 13 accusa una flessione del 7,6% a 16,48 euro, la peggiore dell'indice Cac 40 e anche dello Stoxx Europe 600, che porta al 31% circa la perdita da inizio anno. L'11 febbraio l'azione ha perso il 20,8% dopo i risultati 2025, in un contesto di mercato gia' mal disposto nei confronti del settore software. Ad innescare il ribasso odierno sono stati gli analisti di Ubs che scrivono in una nota che le ambizioni di fatturato di Dassault Syste'mes per il 2029 sono ben lontane dalle attuali performance del produttore di software francese. Considerando in particolare l'attuale andamento del segmento cloud dell'azienda, gli analisti prevedono che il gruppo rivedra' al ribasso le sue previsioni di fatturato in occasione del Capital Markets Day di novembre. Un'inversione di tendenza in Medidata, la divisione tecnologica per la sperimentazione clinica di Dassault Syste'mes, e' fondamentale per il recupero di slancio positivo del titolo, aggiungono gli analisti.
Venerdi' Berenberg aveva definito le previsioni di crescita per il 2026 inferiori alle attese e deludenti i risultati per il quarto trimestre 2025. Questo ha spinto i ricercatori di Berenberg a rivedere al ribasso le stime finanziarie e il target price per il gruppo francese, anche se la raccomandazione di acquisto resta invariata. L'obiettivo di prezzo e' stato abbassato da 30,30 a 23 euro e sono state tagliate le stime di fatturato, Ebit ed Eps per il periodo 2026-2028. "Abbiamo rivisto le nostre previsioni per riflettere un profilo di crescita a breve termine meno dinamico. La nostra analisi aggiornata suggerisce che, date le attuali dinamiche aziendali, e' probabile che la societa' registri una crescita degli utili inferiore a quanto precedentemente previsto. Di conseguenza, riteniamo che il titolo debba essere valutato a multipli inferiori rispetto alle nostre precedenti ipotesi", indicano da Berenberg, pur rilevando che il management si sta ora orientando verso "obiettivi piu' cauti e raggiungibili, piuttosto che verso ambizioni che poi si rivelano difficili da realizzare". A loro volta gli esperti di AlphaValue/Baader Europe hanno declassato la raccomandazione su Dassault Syste'mes da "acquistare" a "ridurre". "La stagnazione dell'utile per azione diluito riflette una preoccupante perdita di slancio.
Con un obiettivo di crescita limitato al 3-5% nel 2026, il gruppo sta faticando a uscire da una lunga fase di transizione, ritardando qualsiasi ritorno a una traiettoria piu' normalizzata. Questa debolezza operativa e' aggravata da effetti valutari sfavorevoli, che continueranno a pesare sull'azienda, almeno nella prima meta' dell'anno", hanno spiegato giovedi' gli analisti, aggiungendo che anche le persistenti difficolta' macroeconomiche in Europa e il rinvio degli investimenti dei clienti stanno frenando l'azienda. La scorsa settimana Dassault Syste'mes ha annunciato un utile per azione non-IFRS di 0,40 euro per il quarto trimestre del 2025, in aumento del 9% a tassi di cambio costanti, ma inferiore del 6% rispetto alle stime di consenso.
Analogamente, il margine operativo non-IFRS e' migliorato di 90 punti base, attestandosi al 37%, ma e' rimasto al di sotto delle aspettative medie degli analisti del 38,2%. Sempre a tassi di cambio costanti, il fatturato totale del gruppo e' aumentato dell'1% a 1,68 miliardi di euro, ma e' inferiore del 3% rispetto alle previsioni medie di mercato. Anche la previsione di crescita del fatturato per l'anno fiscale 2026, pari al 3-5% (a tassi di cambio costanti), e' inferiore alle aspettative e secondo Jefferies 'riflette un'azienda che si trova ad affrontare sfide legate al suo modello di business".
Gli-col
(RADIOCOR) 16-02-26 13:02:06 (0279) 5 NNNN