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Borsa: Milano allunga (+0,6%) a meta' seduta con Mps-Mediobanca

Future Ws in negativo (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 feb - I timori legati all'AI e al tech sembrano per ora affievolirsi in attesa della riapertura di Wall Street, chiusa ieri per il President's Day. Cosi' mentre i future americani sono in calo, l'Europa tenta di resistere alle vendite a meta' seduta. A mettere a segno i maggiori rialzi e' Milano (+0,62%) al traino delle banche. Sono in progresso anche Madrid (+0,42%), Londra (+0,29%), Francoforte (+0,16%).

Invece Parigi (+0,08%) e Amsterdam (-0,08%) oscillano intorno alla parita'. A pesare sul sentiment sono i timori per le somme astronomiche destinate dalle big tech allo sviluppo all'intelligenza artificiale. "Per le principali societa' quotate, questi investimenti non dovrebbero compromettere la solidita' finanziaria - spiega Ubs - ma assorbiranno quasi il 100% dei flussi di cassa operativi, rispetto a una media decennale del 40%". Un fattore che non rasserena gli investitori, preoccupati anche dagli effetti che questo strumento avra' su alcuni settori, come welfare e servizi.

Nel frattempo, restano sullo sfondo le tensioni in Medio Oriente e le prossime mosse della Fed sulla politica monetaria.

Passando all'azionario, sul Ftse Mib spiccano Mps (+2,8%) e Mediobanca (+3,38%). Gli investitori si stanno infatti posizionando in attesa del piano Monte Paschi che sara' presentato il prossimo 27 febbraio e da cui dovrebbe emergere maggiore chiarezza sul destino della banca milanese. In gioco c'e' anche l'eventuale delisting, come previsto originariamente dal piano Lovaglio. Rimbalzano anche le utility, dopo la debolezza degli scorsi giorni, con Italgas (+1,75%) spinta ai massimi storici da un report positivo di Berenberg. Sul fronte opposto, Prysmian (-2,98%) paga il taglio del giudizio da parte della banca tedesca, mentre le prese di beneficio colpiscono la difesa. Fuori dal paniere principale, Borgosesia (+19,7% a 0,71 euro) e' in rally e aggancia il prezzo dell'Opa lanciata da Alba. Bff Bank invece lascia sul terreno il 6,41% dopo la notizia delle indagini per falso in bilancio della procura di Milano. La banca e' finita di nuovo nella bufera dopo i maxi-accantonamenti comunicati a inizio febbraio e il valore del suo titolo rispetto ai livelli del 30 gennaio si e' praticamente dimezzato. E' poi ancora in calo Eurogroup Laminations (-3,4%), dopo il passivo del 58,9% messo a segno ieri, dopo che e' sfumata l'operazione con FouintainVest.

Sul valutario, l'euro/dollaro e' poco mosso a 1,1840 (da 1,185 ieri in chiusura). Il cross tra la divisa unica e lo yen si attesta a 181,22 (da 181,9), mentre il dollaro/yen e' a 153,05 (da 153,45). Sul fronte energetico, torna a salire il petrolio, con il Brent a 68,76 dollari al barile (+0,16%) e il Wti a 63,87 dollari (-0,16%). Giu' il gas, che ad Amsterdam vale 30,55 euro al megawattora (-1,1%). L'oro e' in calo sotto i 5mila dollari l'oncia nel contratto spot (-1,37% a 4.922 dollari), mentre il Bitcoin resta ampiamente sotto i 70.000 dollari (-1,1% a 67.809).

Cog.

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(RADIOCOR) 17-02-26 13:06:10 (0345)ENE 5 NNNN

 
Titoli citati nella notizia
Nome Prezzo Ultimo Contratto Var % Ora Min oggi Max oggi Apertura
Banca Monte Paschi Siena 7,577
Italgas 10,30
Prysmian 103,30
Bff Bank 3,362
Mediobanca 17,00


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