Borsa: grandi utility nel mirino delle vendite, per analisti pesa Dl Energia
A2A cede il 5%, Enel -3,6% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 12 feb - Le indiscrezioni sul Dl Energia pesano sulle performance delle principali utility a Piazza Affari, finite nel mirino delle vendite fin dalle prime battute. Dopo la corsa della vigilia, che aveva premiato l'intero settore, oggi la peggiore e' A2a (-5%) seguita da altri big dell'energia come Enel (-3,6%, ripiega dai propri record), Hera (-2,1%) e Italgas (-1,7% che ieri aveva toccato il suo massimo storico). Al centro delle mosse degli investitori ci sono le decisioni di Palazzo Chigi, con la stessa premier Giorgia Meloni che da Alden Biesen ha confermato che la prossima settimana arrivera' in Consiglio dei ministri 'una misura molto articolata' per contrastare l'aumento dei prezzi dell'energia. Le anticipazioni di stampa, infatti, nelle scorse ore avevano riferito di possibili misure per intervenire sul mercato elettrico. In particolare, sintetizzano gli analisti di Intermonte, si starebbero valutando disposizioni per incidere sul meccanismo di formazione del prezzo sul mercato all'ingrosso (il cosiddetto 'system marginal price'). E per ridurre il costo del gas, utilizzato per la generazione termoelettrica, c'e' al vaglio l'eliminazione della componente 'Ets' (quella legata ai costi della Co2). Cosi' come si starebbe valutando lo spostamento sulla bolletta elettrica di alcuni oneri gravanti sul gas acquistato dai produttori termoelettrici.
Gli esperti della Sim milanese ritengono pero' che 'potenziali interventi sul funzionamento del mercato elettrico siano molto complessi da implementare e debbano essere necessariamente discussi anche a livello europeo, eventualmente nell'ambito di una piu' organica riconsiderazione dei costi della CO2 su tutti i settori industriali'. In ogni caso, un'ipotetica riduzione dei costi del gas e della CO2 nel meccanismo di formazione dei prezzi sul mercato elettrico 'porterebbe a una riduzione del Pun', il prezzo unico nazionale che fa da riferimento, 'con impatto concettualmente negativo, in primis, per i generatori rinnovabili'. Ed e' proprio il caso di alcuni dei titoli che piu' stanno soffrendo a Piazza Affari.
Anche secondo Equita, queste indicazioni 'confermano le intenzioni del governo di agire sulla riduzione dei prezzi elettrici con impatti negativi prevalentemente sui 'power generator' con esposizione Res', cioe' quelli piu' legati alle energie rinnovabili (come idroelettrico, solare ed eolico).
Ma Equita fa anche i conti di un eventuale impatto della norma, spiegando che 'la sensitivity a una variazione di 10 euro/MWh di prezzo elettricita' e' maggiore per Erg (circa -2% Ebitda), A2a (-1-2% Ebitda), Iren (-1% Ebitda) ed Enel (inferiore all'1% Ebitda solo parte Italia)'. Tirando le somme, scrivono gli esperti, 'riteniamo che nel contesto italiano ci sia maggiore 'scarcity value'' - tradotto, piu' appeal in Borsa - 'sugli asset infrastrutturali ed in particolare nelle reti elettriche, nel settore dei water service e nel segmento waste' e confermano, in ogni caso, la 'view positiva' su Enel, Hera, Italgas e Acea. Ma il mercato resta alla finestra, in attesa di novita' ufficiali dal governo.
Enr-.
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 12-02-26 15:33:48 (0487)ENE,UTY 5 NNNN
| Nome | Prezzo Ultimo Contratto | Var % | Ora | Min oggi | Max oggi | Apertura |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A2a | 2,363 | -0,04 | 17.36.00 | 2,323 | 2,375 | 2,36 |
| Italgas | 10,15 | -0,98 | 17.39.18 | 10,05 | 10,26 | 10,18 |
| Acea | 23,62 | -1,58 | 17.35.23 | 22,94 | 24,06 | 24,00 |
| Hera | 4,028 | -0,59 | 17.35.25 | 3,996 | 4,062 | 4,034 |
| Enel | 9,486 | +0,32 | 17.38.21 | 9,334 | 9,537 | 9,454 |
| Erg | 22,56 | -8,66 | 17.35.12 | 22,34 | 23,62 | 23,48 |
| Iren | 2,546 | -0,93 | 17.36.05 | 2,52 | 2,574 | 2,57 |