Borsa Copenaghen: +4,6% Orsted, riprendono lavori parco eolico Usa stoppato da Trump
Via libera da Tribunale americano (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 gen - Orsted scatta alla Borsa di Copenaghen dopo che un tribunale statunitense ha autorizzato l'azienda a riprendere i lavori del progetto Revolution Wind, quasi completato ma bloccato a fine dicembre dall'amministrazione Trump. Il titolo della societa' danese di sviluppo eolico offshore segna un progresso del 4,6% a 133,50 corone danesi, il maggiore dell'indice Omx Nordic 40 e tra i migliori dello Stoxx Europe 600, dopo essere salite di oltre il 6% nelle fasi iniziali della seduta. Orsted ha annunciato lunedi' che la sua joint venture Revolution Wind ha ottenuto un'ingiunzione preliminare contro un'ordinanza di sospensione negli Stati Uniti. L'ingiunzione, emessa dal Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, autorizza l'immediata ripresa dei lavori di costruzione del parco eolico offshore, completato all'87% e di cui la societa' energetica danese e' comproprietaria insieme a Skyborn Renewables, una sussidiaria di Global Infrastructure Partners. Il gruppo danese ha dichiarato che i lavori riprenderanno il prima possibile, mentre prosegue il ricorso legale contro l'ordinanza di sospensione emessa dall'Ufficio per la Gestione dell'Energia Oceanica degli Stati Uniti. Si tratta dell'ennesimo tassello della problematica situazione che gli sviluppatori di impianti eolici devono affrontare negli Usa durante la presidenza di Donald Trump, contrario alle energie green, in particolare alle turbine eoliche che ha definito brutte, costose e inefficienti e per contro grande sostenitore delle energie fossili. La causa intentata da Orsted e' solo una delle numerose intentate da societa' del settore, dopo che il 22 dicembre cinque concessioni per parchi eolici offshore sono state annullate da parte del Dipartimento degli Interni, per presunti rischi per la sicurezza nazionale. La sospensione ha interessato anche il progetto Sunrise Wind di Orsted, l'Empire Wind di Equinor vicino a New York e il parco eolico offshore Coastal Virginia di Dominion Energy. "La nostra priorita' ora e' riprendere la costruzione in sicurezza il prima possibile e procedere con la fornitura di energia elettrica affidabile e conveniente a 350.000 abitazioni nel Rhode Island e nel Connecticut", ha dichiarato il Ceo di Orsted, Rasmus Errboe, in una dichiarazione rilasciata lunedi' sera dopo la sentenza del tribunale. E' la seconda vittoria legale del gruppo, dopo che gia' nello scorso settembre il tribunale ha respinto un precedente tentativo dell'amministrazione di bloccare il progetto. Entrambe le sospensioni citavano preoccupazioni per la sicurezza nazionale che i giudici hanno ritenuto insufficienti per giustificare l'interruzione dei lavori. Secondo gli analisti di Sydbank, la sentenza riduce significativamente il rischio di una cancellazione totale del progetto Revolution Wind, che avrebbe comportato perdite di circa 20 miliardi di corone danesi (2,7 miliardi di euro circa). Inoltre la decisione fa sperare che una sentenza simile consenta presto la ripresa del progetto Sunrise Wind, ancora piu' importante per Orsted.
Gli esperti di Jefferies restano invece cauti e non modificano la loro raccomandazione 'neutrale' sul titolo e il loro obiettivo di prezzo di 130 corone danesi.
Gli-col.
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