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ACEPI: Il mercato primario dei certificati in Italia nel 2011


Il progressivo deterioramento del quadro  macro -finanziario a livello globale del primo semestre 2011 ha rallentato l’economia mondiale e l’accentuarsi dei rischi di sostenibilità della crescita economica globale e il riacutizzarsi delle tensioni sul debito sovrano dei paesi periferici dell’area Euro hanno causato grosse tensioni sui mercati finanziari. Nonostante questo, il mercato dei certificati ha confermato, durante il 2011, una buona tenuta, evidenziando risultati che, seppure in rallentamento rispetto all’anno precedente, sono comunque in linea con quelli del 2009.

Il mercato primario ha evidenziato un sostanziale consolidamento dell’attività nel primo semestre dell’anno, dopodichè ha mostrato un cedimento nel terzo trimestre del 2011 (350 milioni di euro) per riportarsi su valori più che buoni nell’ultimo trimestre (650 milioni di euro): tali dati nel complesso confermano i valori del 2009 e il consolidarsi quindi del mercato in termini di controvalore collocato sul mercato primario. I dati sono raccolti e aggregati dall’Associazione Certificati e Prodotti di Investimento, tra quelli delle banche che emettono prodotti di tipo certificato, associate ad ACEPI nel periodo di riferimento. Ad oggi, gli aderenti all’Associazione sono i principali player rappresentanti la quasi totalità del mercato, sia sul primario che sul secondario (Banca IMI, Barclays, BNP Paribas, Deutsche Bank, RBS, Société Generale e Unicredit). Dall’analisi dei dati del mercato primario (figura 1) emerge che, dopo i valori più altalenanti osservati negli anni 2006-2008, dovuti principalmente all’esplosione della crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti, a partire dal 2009 il collocato è cresciuto in modo stabile, raggiungendo il record nel 2010, per poi stabilizzarsi nel 2011 sui valori del 2009, a 2,7 miliardi di controvalore annuo. Negli ultimi anni si è inoltre assistito a un aumento dell’importo medio delle singole emissioni (aumento del controvalore trimestrale a fronte della riduzione del numero delle nuove emissioni – codici ISIN). 

Figura 1 - Andamento mercato primario nel 2011

andamento primario

I dati ACEPI, inoltre, consentono di valutare con maggior dettaglio la recente evoluzione del mercato primario, attraverso l’analisi delle principali categorie di certificati emessi. Si conferma quindi anche nell’ultimo trimestre del 2011 la tendenza che si andava delineando nei trimestri passati, per cui circa l’80% dei prodotti collocati sono stati certificati a capitale condizionatamente protetto, mentre il restante 20% circa sono stati certificati a capitale protetto. Tali dati evidenziano che la crescente consapevolezza da parte degli investitori circa le caratteristiche e le tipologie dei prodotti stessi determina una maggiore richiesta di prodotti con differenti profili di rischio – rendimento, cioè di prodotti a capitale condizionatamente protetto, che proteggono il capitale purché non si verifichi un determinato evento, la cosiddetta “barriera”. L’analisi finora condotta sembra confermare, come già segnalato in precedenza, che il mercato dei certificati, nel suo complesso, si stia indirizzando soprattutto verso quegli investitori di medio termine, che selezionano tali strumenti finanziari prevalentemente in un’ottica di stabile investimento, caratterizzati da profili di rischio – rendimento differenziati in relazione alla propria propensione al rischio e alle diverse attese di mercato.

 



Laureata in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano inizia la propria attività sui mercati, occupandosi prima di reddito fisso, poi di azionario e di derivati. Nel 2000 entra in Borsa Italiana, nella divisione Securitised Derivatives & Fixed Income e successivamente in Goldman Sachs International, per lo start-up dell’attività in covered warrant e certificati sul mercato italiano. Da allora diventa responsabile per l’Italia dei prodotti quotati sul mercato Sedex. Nel 2007 viene nominata Segretario Generale di ACEPI, l’Associazione Italiana Certificati e Prodotti d’Investimento.



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