
Tra i numerosi certificati quotati in Borsa Italiana, che consentono di avere una esposizione lineare nei confronti del benchmark, i Discount Certificates forniscono una interessante opportunità per investitori con aspettative contenute di crescita in un contesto di mercato stabile. Per la precisione, i Discount Certificates seguono linearmente l’andamento del sottostante che viene acquistato “a sconto”, ovvero a un prezzo inferiore a quello di quotazione al momento dell’acquisto. Tuttavia, in caso di rialzo, gli investitori devono accettare un rendimento massimo fissato ad un livello predefinito chiamato Cap. Il compratore di un Discount Certificate riceve il corrispettivo in denaro di una quota del sottostante, se il prezzo del sottostante a scadenza è minore del Cap. Tuttavia, se il livello di riferimento finale del sottostate, a scadenza, è maggiore o uguale del Cap, l’equivalente monetario che riceverà il compratore del Discount Certificate sarà pari all’Importo Massimo predeterminato.
Cosa accede in pratica: un esempio
Al fine di comprendere meglio il funzionamento dei Discount Certificates, analizziamo nel dettaglio le caratteristiche del prodotto tramite un esempio. Supponiamo che l’azione ABC quoti attualmente 10 Euro; un certificato discount con scadenza 6 mesi e Cap uguale a 9.50 Euro, costa 8.80 Euro. L’investitore dunque ottiene uno “sconto” del 12% rispetto al prezzo iniziale dell’azione ed in cambio accetta un rimborso massimo a scadenza di 9.50 Euro, che gli offrirà un rendimento massimo del 7.95%. Nel seguente grafico è illustrato il payoff a scadenza del certificato descritto.

E' importante notare che, durante la vita del prodotto, il valore del Discount Certificate non rispecchierà alla perfezione la performance dell’azione sottostante, malgrado il suo valore di mercato dipenda fortemente dalla performance dell’azione. Ciò è dovuto in particolare al Cap, in quanto, in caso di performance positiva, il certificato segue l’andamento del sottostante limitatamente al livello massimo. Viceversa, quando il prezzo dell’azione subisce delle perdite, il prezzo del certificato si comporterà di conseguenza mostrando un valore inferiore.
A scadenza, invece, solo il prezzo dell’azione sottostante assume importanza e possono configurarsi diversi scenari di rimborso.
Scenario 1: Il prezzo dell’azione quota ad un livello pari o superiore al Cap
Poiché l’azione ha superato il Cap Strike, il Discount Certificate rimborsa all’Importo Massimo predeterminato pari a 9.50 Euro. Originariamente, l’investitore aveva pagato il certificato 8.80 Euro, dunque, il rendimento ottenuto è pari a 7.95% calcolato come [(9.5/8.8 – 1) x 100%]. Questo rendimento è da intendersi semestrale, dunque il corrispettivo rendimento annualizzato sarà pari a 15.90%.
Scenario 2a: Il prezzo dell’azione sottostante quota ad un livello inferiore al Cap, ma maggiore dell’ammontare pagato per il certificato
In questo scenario, l’investitore otterrà l’equivalente in denaro di una azione ABC. Poiché l'azione quota ad un livello inferiore del Cap, ma maggiore dell'ammontare pagato per il certificato, gli investitori riceveranno l'equivalente in denaro dell'azione che sarà superiore a 8.80 Euro realizzando dunque un rendimento positivo. Insomma, nonostante l'azione abbia avuto una performance negativa rispetto al prezzo dell’azione alla data di emissione del certificato, l'investitore e' comunque in grado di realizzare un rendimento positivo, purché l'azione non registri una performance negativa maggiore dello "sconto" applicato (Scenario 2b).
Scenario 2b: L'azione sottostante quota ad un livello inferiore sia al Cap che all’ammontare pagato per il certificato.
Quando il prezzo dell'azione sottostante é inferiore all'ammontare pagato per il certificato, e cioè la performance negativa del sottostante e' maggiore dello "sconto" applicato dal certificato, l'investitore registra una perdita. In tal caso, infatti, l'investitore riceve il valore monetario di una azione che sarà inferiore a 8.80 Euro. Tuttavia, la perdita sarà sempre inferiore ad un diretto investimento nell'azione sottostante. Supponendo infatti che a scadenza il prezzo dell'azione sia di 8 Euro, il compratore del Discount Certificate avrà una perdita dell'9.09% calcolato come [(8/8.8 – 1) x 100%]. Viceversa, nel caso di un investimento diretto nell'azione sottostante, la perdita sarebbe del 20%, calcolato come [(8/10 – 1) x 100%], e dunque molto maggiore di quella registrata con il certificato.
Riassumendo, il Discount Certificate è un prodotto in grado di garantire un rendimento positivo anche quando i mercati si muovono poco riducendo inoltre l’esposizione al rischio rispetto ad un investimento diretto nel sottostante. Inoltre, nell'esempio considerato, e' stato analizzato un certificato che ha come sottostante una singola azione. Tuttavia, tra i nove certificati quotati in Borsa Italiana, troviamo anche certificati con sottostante indice azionario e basket di indici o azioni. In questo caso, l’utilizzo di un Discount Certificate offre la possibilità all’investitore di avere una esposizione su determinati indici limitando l’investimento iniziale acquistando solo una quota del certificato.
Laura Elena Bonetti, 27 anni, laureata in Economia e Management delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari all’Università Bocconi, è parte dal 2007 del team X-markets di Deutsche Bank, dove si occupa dell’attività di emissione e distribuzione di certificati d’investimento e obbligazioni.
Editoriale
Per quanto riguarda il mercato IDEM, ospitiamo in questo numero l'articolo di Massimo Intropido, il quale descrive come spesso, quando si devono prendere decisioni di investimento, si tende ad attendere che i fatti confermino le nostre convinzioni.....continua
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