Prezzo del sottostante - strike - volatilità


titolo pzsottostante

Se il prezzo del sottostante aumenta il valore intrinseco di un opzione call aumenta, mentre il valore intrinseco di una opzione put diminuisce.

titolo strike price

Lo strike price, insieme al valore del sottostante, è il fattore che influisce sul valore intrinseco dell’opzione. In base alla relazione tra lo strike price e il prezzo de sottostante, un’opzione  può essere ITM, ATM , OTM.

titolo volatilita

Possiamo definire la volatilità di un titolo o di un indice azionario in modo molto semplice ed intuitivo come una misura dell’ampiezza delle fluttuazioni del prezzo dell’azione o dell’indice.

Chiariamo questo concetto con un esempio:consideriamo il caso di due titoli A e B, entrambi con lo stesso prezzo iniziale e finale, in un  arco temporale di 30 giorni:

img grafico volatilita

entrambe le azioni hanno lo stesso prezzo iniziale e finale, ma diverso è stato il “percorso” seguito durante il periodo di tempo analizzato: nel caso del titolo A, infatti, il prezzo è fluttuato, sia al rialzo che al ribasso, in misura di gran lunga maggiore rispetto al titolo B, per cui la sua volatilità è stata maggiore.

Maggiore è la volatilità che il mercato si attende per un determinato periodo, maggiore è la probabilità che vi siano ampie variazioni del prezzo del titolo o dell’indice. Chi acquista un’opzione beneficia delle ampie fluttuazioni del valore di mercato del sottostante (al rialzo in caso di opzioni call e al ribasso in caso di opzioni put), perché la probabilità che l’opzione scada in-the-money sarà maggiore. A fronte di una maggiore probabilità di guadagno, la perdita massima che si può avere è sempre pari al premio pagato per acquistare l’opzione. Ecco perché il valore delle opzioni call e put  è tanto più elevato maggiore è la volatilità attesa del sottostante.

Occorre sottolineare che la volatilità ha impatto unicamente sul valore temporale dell’opzione e non su quello intrinseco.

 

Introduzione alle opzioni
Strategie con le Opzioni