Azimut: lo scudo ter ha premiato gli operatori specializzati
Lo scudo fiscale ter è stato un fenomeno unico a livello mondiale e portato a un enorme rientro di capitali in Italia. Sono già rientrati in Italia circa 95 miliardi di euro che hanno dato un grosso impulso al settore del risparmio gestito. Affrontiamo questo argomento con Paolo Martini responsabile wealth management e direttore marketing e formazione di Azimut.
Quanto ha raccolto Azimut con lo scudo fiscale?
Nella prima fase abbiamo raccolto circa un miliardo di euro. Siamo andati molto bene perché questa opportunità ha premiato le realtà specializzate rispetto agli agglomerati più grandi. Spesso nel tempo si erano create all’estero delle situazioni molto complesse, c’erano dei portafogli articolati che chiedevano un’attenzione particolare che noi siamo riusciti a dedicare ai nostri clienti. È capitato anche che la nostra riservatezza costituisse un vantaggio rispetto ai gruppi finanziari con i quali abitualmente collaboravano i nostri clienti.
Come avete gestito queste operazioni? Avete creato dei prodotti specifici per l’occasione, delle strutture apposite?
Abbiamo avviato delle partnership con professionisti del settore (commercialisti e notai principalmente) e ci siamo strutturati internamente per venire incontro alle esigenze dei clienti con le posizioni più complicate. Non abbiamo creato prodotti ad hoc perché il cliente deve essere libero di scegliere tra un’ampia offerta di prodotti. Le soluzioni create ad hoc spesso racchiudono delle sorprese per i clienti.
Avete accresciuto il vostro portafoglio clienti grazie allo scudo fiscale?
Sì, sono anche entrati diversi nuovi clienti importanti e soprattutto prevediamo che circa il 70-80% delle masse raccolte resti presso di noi e passi al gestito. D’altra parte i nostri promotori e i nostri gestori hanno fatto un buon lavoro e nel 2009 abbiamo raggiunto una performance media ponderata del 9% al netto dei costi.
Nel 2009 i vostri utili sono cresciuti di quasi il 170% toccando i 118 milioni di euro circa. La vostra posizione finanziaria netta è tornata in positivo. Parte di questi risultati è già attribuibile allo scudo fiscale?
No, quasi nulla. In realtà la raccolta raggiunta e le nuove masse in gestione incideranno sul 2010. Grazie anche a questa opportunità sentiamo più vicino l’obiettivo del raddoppio delle masse gestite in 5 anni. Non bisogna dimenticare, però, che è stato premiato il nostro modello di business altamente specializzato, le nostre strategie di trasparenza e chiarezza. Consideri che nel 2009 sono entrati 140 nuovi promotori in Azimut, tutti di elevato livello.
Sicuramente la ripresa delle borse in quest’ultimo anno ha incoraggiato molto i vostri risultati. L’andamento dei mercati azionari appare però più incerto oggi. Vi siete attrezzati per un eventuale ritracciamento?
Abbiamo creato dei prodotti decorrelati che non dipendono più dall’andamento dei mercati e quindi abbiamo delle strategie alternative già pronte. Nel medio termine devo dire che ritengo che ci siano ancora titoli interessanti sul mercato. Bisogna però saper scegliere le aziende giuste.
Lo scudo fiscale, secondo lei, ha incoraggiato l’evoluzione dell’industria del risparmio gestito?
Per certi versi sì, per altri no. Al contrario può aver rallentato alcuni processi di sviluppo dell’industria. Rimangono diverse zone critiche. Bisognerebbe cambiare diversi modelli ancora in vigore, come quello di una visione troppo ancora sul breve termine. Serve più specializzazione e trasparenza. Problemi come quello di una equiparazione della tassazione dei fondi italiani con quelli esteri si inseriscono in un contesto assai complicato in cui i nodi da sciogliere sono numerosi.
clicca qui per scoprire le offerte di lavoro delle aziende che hanno partecipato al Job Finance Day!
Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.
Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.
Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.