L'Evasione Fiscale

In Italia ha un peso maggiore



Il Clima sta cambiando



10 Feb - 11:38

Gli esperti lo precisano quasi sempre: al successo dello scudo fiscale ha contribuito sicuramente la percezione di un clima diverso. Un clima, per inciso, inclemente con i cosiddetti paradisi fiscali. Lo evidenziano le ultime riunioni del G20 e del G8 con dure accuse ai patrimoni nascosti nelle società off shore di tutto il mondo, ma anche, entro i più angusti confini dello Stivale, le politiche di lotta all’evasione messe in atto negli ultimi anni.

Sicuramente l’economia sommersa in Italia ha un peso maggiore che in altri paesi del mondo. È difficile calcolare, anche approssimativamente, quanto organizzazioni criminali, grandi e piccole imprese, professionisti nascondano all’Erario.

Secondo stime di Krls Network of Business Ethics risalenti al 2008 ogni anno allo Stato italiano vengono a mancare circa 300 miliardi di euro. Dati più recenti indicano che solo 3 italiani su mille dichiarano al Fisco di guadagnare più di 150 mila euro l’anno: francamente un po’ poco per una delle maggiori economie del mondo. Se poi si considera che l’86% di questi contribuenti è un dipendente o un pensionato, si capisce subito che in Italia paga soltanto chi deve. In un contesto di questo tipo il ritornello “pagare tutti per pagare meno” rischia di diventare l’ennesima beffa al dipendente che paga alla fonte.

Molte cose, però, stanno cambiando. La crisi e il crescente fabbisogno di risorse hanno spinto l’Italia a intraprendere una lotta all’evasione che sta già dando risultati consistenti. Per fare dei numeri, si è calcolato che la prima tornata dello scudo fiscale (quella terminata il 15 dicembre scorso) ha portato allo Stato circa 4,7 miliardi di euro.

Nel 2009 la lotta all’evasione condotta dall’Agenzia delle Entrate e dagli altri organi preposti ha recuperato 7,5 miliardi di euro direttamente incassati dallo Stato. Si tratta di un risultato eccezionale che indica una crescita del 7% sul dato del 2008 e del 12% sul dato del 2007. A conti fatti dunque i segugi del fisco riescono a stanare sempre più evasori. Per quello che riguarda i debiti superiori ai 500 mila euro, ossia quelli che il Fisco definisce “grandi morosità”, si è registrata una crescita del 13,3% nell’emersione.

L’incasso di 7,5 miliardi di euro appare ancora più incoraggiante se si considera che questo dato, pur essendo il più recente, risale al 30 novembre scorso e quindi esclude gli effetti dello scudo fiscale terminato soltanto lo scorso 15 dicembre.

Oltre alla sempre più attenta attività di indagine a questi risultati nella lotta all’evasione ha contribuito anche un atteggiamento più “conciliante” dell’Agenzia, che ha messo a disposizione degli evasori strumenti di rateazione che hanno permesso a diversi morosi di regolarizzare nel tempo la propria posizione. L’importanza di questa opportunità si deduce dalle 445 mila rateazioni del 2009 che segnano una crescita del 155% sul dato precedente. Per l’anno in corso Attilio Befera, il numero uno dell’Agenzia delle Entrate, ha annunciato fino a 35 mila controlli, nuovi accordi internazionali e la fine dei capitali off shore. Lo scudo fiscale, in questo panorama, sarebbe stata l’ultima finestra di rientro per dei capitali che, con le nuove sanzioni, potrebbero dover pagare il 480% della maggiore imposta dovuta e non pagata. Per questo Befera sostiene che: “La stagione dei tesoretti e dei paradisi fiscali è davvero finita”. Per capire però se sia davvero così, occorrerà ancora del tempo.

Logo Message

Si è Parlato di
Links
Canale Job Finance
Job Finance Dayclicca qui per scoprire le offerte di lavoro delle aziende che hanno partecipato al Job Finance Day!


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.