Stephen Odell, numero uno di Ford in Europa, ha preso il toro per le corna e annunciato ben venti novità, tra nuovi modelli e derivazioni, per i mercati del Vecchio Continente. L’unica grande casa americana capace di evitare la bancarotta nel 2009 non teme certo l’Europa, dove anzi è stata capace di vendere in 28 mesi un milione di Ford Fiesta. Tuttavia nuove proposte per i mercati globali sulla soglia della primavera del 2011 appaiono indispensabili, come dimostrato dai dati sulle vendite statunitensi di febbraio che, pur con una crescita delle immatricolazioni del 10%, si sono dimostrati inferiori alla media del mercato e chiedono adesso un giro di vite per il prossimo futuro.
Così il numero uno del colosso delle quattroruote Alan Mulally ha deciso di puntare sull’auto globale incarnata dalla terza generazione della Focus in mostra a Ginevra con ben cinque anteprime mondiali. La nuova Focus raccoglie l’eredità recente del gruppo che ha reso assai più aggressiva la propria linea nell’ultimo anno.
Ma perché si tratta di un’auto globale? Perché nasce da una nuova piattaforma che genererà dieci modelli nel 2012 accorpando diverse produzioni in una e concentrando nella nuova Focus il meglio della tecnologia del gruppo. Per questo l’ampio uso di acciai speciali nella scocca ridurrà le vibrazioni migliorando le prestazioni della vettura che a regime potrebbe essere prodotta in due milioni di unità l’anno. Questa cinque porte potrà alloggiare due motori diesel da 1,6 e da 2 litri oppure il benzina 1.6 Ford EcoBoost, una delle soluzioni su cui punta di più la casa dell’Ovale Blù.
Una delle novità più importanti di Ginevra sarà anche la nuova monovolume B-Max. Presentata ancora in un concept (la versione definitiva è attesa per il Salone di Francoforte), il nuovo modello destinato a soppiantare la Fusion dovrebbe debuttare sul mercato nel 2012. Fra le novità di quest’auto profondamente rinnovata, portelloni di nuova concezione che consentono un’apertura di ben 1,5 metri. Particolarmente importante il basso livello di emissioni di anidride carbonica garantito da un Ford EcoBoost a tre cilindri da un litro equipaggiato con un sistema Ford Auto-Start-Stop.
A Ginevra però si mette in bella mostra anche il nuovo SUV della casa, il Vertrek concept che qualcuno ha già goduto nei motorshow del Nord America. L’erede della Kuga cerca di limitare al massimo le emissioni riducendo la CO2 in atmosfera anche del 7% rispetto al precedente motore Duratorq TDCi da due litri. Crescono invece gli spazi dedicati ai passeggeri e al loro bagaglio.
Volumi ancora più ampi sono poi definiti nel nuovo pick up di Ford Ranger Wildtrack che sarà venduto in oltre 180 mercati con l’eccezione degli Stati Uniti dove l’F-150 è ancora una delle vetture più immatricolate in assoluto. Ginevra ospita il debutto globale di questo gigante equipaggiato con due nuovi propulsori Duratorq TDCi diesel da 2,2 o da 3,2 litri. Nelle versioni più potenti questo pick up raggiunge una capacità di traino di 3,35 tonnellate.
Qualche parola merita anche il Transit Connect, un van totalmente elettrico che la casa americana ha realizzato in collaborazione con la Azure Dynamics. Questo veicolo raggiunge i 120 chilometri orari e le sue batterie Siemens gli permettono un’autonomia di 130 chilometri con una ricarica completa. L’impegno verde di Ford nel settore delle auto elettriche ed ibride prevede l’immissione in Europa di cinque nuovi modelli entro il 2013. A Ginevra è elettrica una versione della Focus e ibrido un modello della C Max. Novità in questo segmento sono prevedibili anche nei prossimi mesi.
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