Borsa Italiana utilizza i cookie per una migliore gestione del sito. I cookie utilizzati per fini statistici sono già stati impostati. Per ulteriori dettagli e per informazioni su come gestire i cookie, si invita a consultare la nostra policy relativa alla privacy ed ai cookie.

  
English not available
La Ricongiunzione Contributiva

 

A chi conviene la ricongiunzione contributiva?



23 Dic 2010 - 09:45

A chi conviene la ricongiunzione?

Anche la pensione diventa flessibile. Introdotta nel 1979 l’opzione di ricongiunzione permette ai lavoratori di convogliare in un unico fondo i contributi versati a diverse casse previdenziali. E’ il caso di professionisti che, prima di dedicarsi alla libera professione, per alcuni anni abbiano svolto lavoro dipendente o di dipendenti che dal pubblico siano passati al privato, accumulando contributi in diversi enti previdenziali. Posto che, in genere, tutti i periodi contributivi valgono ai fini del raggiungimento dei requisiti per la pensione, resta il fatto che, in alcuni casi, può essere conveniente riunire presso un unico ente la propria posizione. I periodi ricongiunti sono infatti utilizzati come se fossero sempre stati versati nel fondo in cui sono stati unificati e danno quindi diritto a pensione in base ai requisiti previsti dal fondo stesso.

La ricongiunzione si fa onerosa

Con la Finanziaria 2010 vengono introdotte alcune novità, recepite con la Circolare Inps 142 del 5 novembre. Se prima del 1° luglio 2010 la ricongiunzione era interamente a carico delle gestioni, e quindi gratuita per gli iscritti, che dovevano trasferire nel Fondo i contributi relativi ai periodi ricongiunti, più gli interessi al tasso annuo del 4,50 per cento, con il 1° luglio l'operazione è diventata a pagamento.

Calcolo della spesa

Per valutare l’effettiva convenienza della riunificazione è opportuno considerare diversi fattori quali la data di presentazione della domanda, l’età del richiedente, riferita alla data della domanda, l’anzianità contributiva totale (comprensiva anche dei periodi ricongiunti) riferita alla data della domanda e il sesso del richiedente. 

Sulla base di questi elementi è calcolato un coefficiente, chiamato coefficiente di riserva matematica. Tale coefficiente è moltiplicato per la maggior quota di pensione (beneficio pensionistico) derivante dalla differenza tra il calcolo della pensione annua senza i periodi oggetto di ricongiunzione ed il calcolo della pensione annua comprensivo di tali periodi. All'importo così ottenuto è sottratta la somma dei contributi, rivalutati alla data della domanda di ricongiunzione, provenienti dall'altra gestione. Questo ulteriore importo è abbattuto del 50%, e la somma risultante rappresenta il costo della ricongiunzione.

Quindi: il costo della ricongiunzione è dato dalla differenza tra due quote di pensione (la prima calcolata con i soli contributi esistenti nella gestione accentrante, la seconda comprensiva dei contributi ricongiunti in tale gestione), moltiplicato per il coefficiente di riserva matematica e quindi abbattuto del 50%.

Chi paga e come?

Si paga qualunque sia la gestione di provenienza dei periodi interessati o la natura dell'attività (subordinata o autonoma) alla quale si riferiscono i contributi. Il costo in sostanza è tanto maggiore quanto più l’assicurato è vicino alla pensione.

La ricongiunzione rimane gratuita per i periodi assicurativi giacenti presso enti previdenziali esclusivi, sostitutivi ed esonerativi (stato, Inpdap e così via) verso l'Inps (persino per chi è privo di contribuzione presso l'Inps medesimo), se la domanda è stata presentata prima del 1° luglio 2010. Da questa data spartiacque in avanti, secondo la legge 122/2010, la gratuità non è più possibile neanche in questo caso. Oppure, a determinate condizioni, è possibile la ricongiunzione dei periodi assicurativi giacenti presso l'Inps verso altre forme di previdenza. Questa ricongiunzione, che è onerosa, presuppone quindi il possesso di contributi in almeno due enti previdenziali.

Secondo quanto riportato dal sito dell’INPS, il pagamento può avvenire:

  • in unica soluzione entro 60 giorni dalla richiesta;
  • in rate mensili di numero non superiore alla metà dei mesi ricongiunti e con la maggiorazione di un interesse annuo pari al 4.50%;
  • con trattenuta sulla pensione nel caso di ricongiunzione al fondo pensioni lavoratori dipendenti dei periodi versati nelle gestioni autonome.

La ricongiunzione può essere chiesta, in linea di massima, una sola volta, a meno che il lavoratore non faccia valere, successivamente alla prima ricongiunzione, 10 anni di contributi, di cui almeno 5 di lavoro effettivo.

L’iter procedurale

Il processo di ricongiunzione prevede che la sede territoriale Inps chieda alla gestione, o alle gestioni previdenziali competenti, il prospetto dei periodi di contribuzione che gli competono. Determinerà a questo punto la somma che deve sborsare il richiedente e la notifica all'assicurato. Se il richiedente accetta, la sede Inps dovrà procedere alla richiesta alle gestioni "alternative" di trasferire quanto devono. Se invece l'interessato non provvede, entro 60 giorni da quando gli è notificato il via libera, a confermare l'operazione di ricongiunzione (pagando l'intero ammontare o le prime tre rate), l'istituto interpreta questo comportamento come una rinuncia (dopodiché non è possibile presentare un'altra domanda).

Ricongiunzione e totalizzazione dei contributi a confronto

In alternativa alla Ricongiunzione è possibile ricorrere anche alla Totalizzazione, procedura del tutto simile ma con alcune varianti.

Se la ricongiunzione dei contributi è infatti onerosa, la totalizzazione è invece gratuita. Grazie a quest’ultima, si garantisce il diritto al godimento di un’unica pensione di vecchiaia, di anzianità o di reversibilità a quei lavoratori che hanno versato contributi in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali e che altrimenti non avrebbero potuto utilizzarli per intero.

Inoltre, la ricongiunzione permette il trasferimento materiale dei contributi da una cassa e/o gestione ad altra, quindi tutti i contributi vengono utilizzati secondo le regole della cassa presso la quale sono stati ricongiunti; con la totalizzazione, invece, i contributi restano accreditati presso le originarie casse e/o gestioni. Il pagamento della pensione è effettuato dall’Inps (che stipula apposite convenzioni con gli enti interessati), ma l’onere rimane a carico delle singole gestioni in relazione alle rispettive quote.message


Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.

Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.

Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.