Borsa Italiana, Consob e Banca d'Italia: chi fa cosa?


Borsa Italiana S.p.A.

Con la privatizzazione dei mercati di borsa del 1998 nasce Borsa Italiana, società per azioni che svolge principalmente l'attività di organizzazione e gestione di mercati regolamentati di strumenti finanziari. Il suo principale obiettivo è quello di garantire lo sviluppo e di massimizzare la liquidità, la trasparenza, la competitività e l’efficienza dei mercati stessi. Con la creazione di Borsa Italiana, il legislatore ha voluto affidarle le funzioni di regolamentazione e gestione dei mercati separandole nettamente dai compiti di vigilanza che vengono ora esercitate esclusivamente da Consob e Banca d’Italia.

Le competenze di Borsa Italiana sono principalmente:

  • La definizione dell’organizzazione e del funzionamento dei mercati;
  • La definizione delle condizioni e delle modalità di ammissione, di esclusione e di sospensione degli operatori e degli strumenti finanziari dalle negoziazioni;
  • La definizione dei requisiti e delle procedure di ammissione e permanenza sul mercato per le società emittenti;
  • La gestione dell’informativa delle società quotate;
  • La vigilanza e la gestione del mercato per consentire il corretto svolgimento delle negoziazioni.

La gestione del mercato avviene attraverso circa 130 intermediari nazionali ed internazionali che operano in Italia o dall’estero utilizzando un sistema di negoziazione completamente elettronico per l’esecuzione degli scambi in tempo reale.

Gli azionisti di Borsa Italiana sono i principali istituti bancari italiani, gli intermediari nazionali e le stesse società emittenti.

La Consob

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, istituita con la legge n. 216 del 7 giugno 1974, è un’autorità amministrativa indipendente, dotata di personalità giuridica e piena autonomia . Questa istituzione si occupa di attività di regolamentazione, autorizzazione, vigilanza e controllo sui mercati finanziari italiani con i principali obiettivi della tutela degli investitori, dell'efficienza e della trasparenza del mercato mobiliare italiano

La Consob regolamenta:

  • La prestazione dei servizi di investimento;
  • I requisiti di capitale minimo delle società di gestione dei mercati regolamentati e delle società di gestione accentrata;
  • La redazione e la pubblicazione dei prospetti e dei documenti d’offerta;
  • Le procedure per lo svolgimento delle offerte;
  • Gli obblighi informativi delle società quotate, tra cui l'informativa periodica (approvazione del bilancio, relazione semestrale e trimestrale) e quella sui fatti rilevanti.

autorizza:

  • L’esercizio dei mercati regolamentati;
  • La pubblicazione dei prospetti;
  • L’esercizio dell’attività di gestione accentrata di strumenti finanziari;
  • Le iscrizioni agli Albi.

controlla:

  • Le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate;
  • L’informativa che le società quotate forniscono al mercato;
  • Le operazioni di sollecitazione del pubblico risparmio (sollecitazioni all’investimento e offerte pubbliche di acquisto e scambio).

vigila:

  • Sulle società di gestione dei mercati;
  • Sui mercati regolamentati;
  • Sugli scambi organizzati di strumenti finanziari;
  • Sul regolare svolgimento delle contrattazioni nei mercati regolamentati;
  • Sulle società di gestione accentrata e sui sistemi di compensazione, liquidazione e garanzia, insieme con la Banca d'Italia;
  • Sugli intermediari autorizzati;
  • Sui promotori finanziari;
  • Sulle società quotate;
  • Sui soggetti che promuovono sollecitazioni all’investimento di strumenti finanziari;
  • Sulle società di revisione.

e, ovviamente, in caso di violazione delle norme, ha facoltà di sanzionare i soggetti vigilati.

Inoltre la Consob coopera e collabora con gli altri operatori di rilevanza pubblicistica coinvolti nella regolamentazione dei mercati finanziari (Ministero delle Finanze, Banca d’Italia, autorità giudiziaria ed associazioni di categoria) e, come membro dell’IOSCO (di cui fanno parte attualmente le autorità di controllo dei mercati mobiliari di più di 100 Paesi) e del CESR (di cui fanno parte 17 Paesi dello spazio economico europeo), partecipa ai lavori internazionali in materia di servizi finanziari, quali ad esempio quelli in seno all’UE, all’OCSE e alla WTO.

La Banca d’Italia

Nasce con legge 10 agosto 1893, n. 449, che autorizzava, al fine di costituire un istituto di emissione nuovo, la fusione della Banca nazionale nel Regno con la banca nazionale toscana e la Banca Toscana di Credito per le Industrie e il Commercio d’Italia. Nel 1926 la Banca d’Italia diveniva l’unico istituto autorizzato all’emissione di banconote sul territorio nazionale; la grande novità di quell'anno comunque fu che le furono attribuiti, con largo anticipo rispetto agli ordinamenti di altri paesi, formali poteri di vigilanza sugli istituti di credito nazionali.

L’attività di maggiore visibilità della Banca Centrale è l’emissione di banconote: dal gennaio 2002 si incaricata della diffusione degli euro, distribuiti attraverso le Filiali dell’Istituto, che immettono la valuta nel circuito degli scambi. La Banca provvede anche al ritiro e alla distruzione dei biglietti deteriorati.

Le tradizionali funzioni di controllo della politica monetaria e del cambio, con l’istituzione dell’unione monetaria non sono più gestite autonomamente, ma in coordinamento con gli altri paesi dell’Unione:

  • La Banca concorre, con la presenza del Governatore nel Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE), a determinare le decisioni di politica monetaria per l’intera area dell’euro;
  • Attua nel mercato nazionale, in linea con i princìpi di decentramento e di sussidiarietà stabiliti a livello europeo, le decisioni assunte dal Consiglio direttivo;
  • Partecipa, con propri rappresentanti a vari livelli, ai numerosi Comitati e Gruppi di lavoro costituiti nell’ambito del SEBC per l’analisi delle questioni attinenti ai compiti istituzionali del Sistema.

L’azione di vigilanza della Banca viene disciplinata congiuntamente dal Testo unico bancario (d. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385) e dal Testo unico della finanza (d. lgs. 24 febbraio 1998, n. 58), che disciplinano, rispettivamente, l’attività bancaria e il settore dell’intermediazione finanziaria. La funzione di vigilanza si basa su poteri autorizzativi, regole prudenziali, analisi delle situazioni aziendali, interventi, ispezioni e gestione delle crisi aziendali.

Il Testo unico della finanza attribuisce alla Banca d’Italia importanti compiti di supervisione, in particolare sui mercati all’ingrosso dei titoli di Stato e sugli scambi di fondi interbancari, nonché sulle strutture di supporto alle negoziazioni finanziarie, quali ad esempio quelle che si occupano di compensazione e regolamento definitivo delle transazioni, di gestione accentrata dei titoli, o di garanzie dei contratti e della loro liquidazione.

Inoltre la Banca d’Italia è l’Autorità garante della concorrenza nel settore del credito disponendo di strumenti specifici per evitare e sanzionare concentrazioni che costituiscano posizioni dominanti nei mercati nazionale e locali e interviene anche nei casi di collusione fra intermediari.

Tra le altre funzioni della Banca d’Italia vi sono: la lotta al riciclaggio dei capitali attraverso il sistema bancario e finanziario (in cooperazione con l’Ufficio Italiano dei Cambi); la sorveglianza sul sistema dei pagamenti e la consulenza prestata al Parlamento, al Governo e ad altri organi costituzionali in materia di politica economica e finanziaria.

In linea con il processo di privatizzazione dei mercati finanziari, il servizio di gestione accentrata dei titoli di Stato, tradizionalmente svolto dalla Banca d’Italia, è ora effettuato dalla società Monte Titoli spa, chiamata a gestire, dal 2003, anche il servizio di compensazione e liquidazione delle operazioni in titoli, escluso il regolamento finale del contante assicurato da BI-REL.


Borsa Italiana - Banca d'Italia - Consob

Ultimo aggiornamento:  18 Marzo 2008 - 12:05
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