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George Soros


I nomi di Warren Buffett e George Soros sono noti agli investitori di tutto il mondo, ma non tutti sanno che i due miliardari devono, almeno in parte, la loro fama alle operazioni sul mercato valutario. Questo spiega in larga parte perché il mondo finanziario, anche quello dell’informazione finanziaria, riservi sempre un occhio di riguardo alle dichiarazioni dei due trader che si sono mostrati più volte lungimiranti e in grado di prevenire, quando non di accelerare, alcune dinamiche del mercato.

 

George Soros

George Soros è nato a Budapest il 12 agosto 1930 con il nome di Gyorgy Schwartz. Grande oppositore del regime sovietico in Ungheria, Soros emigrò in Inghilterra per studiare alla London Business School per poi trasferirsi negli Stati Uniti ed iniziare ad investire a Wall Street.

Con un forte interesse per la filosofia, Soros si è sempre detto influenzato dalla teoria di Karl Popper, suo insegnante alla London School of Economics.

Nonostante l'attività di investitore e speculatore monetario (la sua fortuna nel 2004 è stata valutata 7 miliardi di dollari), afferma che l'attuale sistema di speculazione finanziaria minacci un sano sviluppo economico in molti paesi sottosviluppati. Soros individua la fonte di molti dei problemi della contemporaneità, in ciò che definisce come il fondamentalismo del mercato. Il suo porsi in maniera critica nei confronti di molti aspetti della globalizzazione lo hanno reso una figura controversa. Per Victor Niederhoffer : "Soprattutto, George credeva anche allora in una economia mista, in cui operasse una forte autorità centrale internazionale il cui compito fosse di correggere le distorsioni causate da un eccessivo individualismo".

Soros traccia una distinzione tra l'essere un operatore nel mercato e il lavorare per cambiare le regole che gli operatori devono seguire. Sembra non avere problemi nel continuare ad adoperarsi per perseguire il suo proprio interesse economico, affiancando a questo un'attività di lobbying tesa ad una drastica revisione del sistema finanziario globale. In risposta alle accuse di essere personalmente responsabile di molteplici disastri finanziari, tra cui quelli di Regno Unito, Europa dell'Est e Thailandia, ha dichiarato: "Nella veste di operatore di mercato non mi si richiede di preoccuparmi delle conseguenze delle mie operazioni finanziarie."

In riferimento al suo operato, in un articolo pubblicato nel 1995 dal Times di Londra, Soros ha dichiarato: “Mi sono sempre mosso nell’ambito di regole decise da altri. Se le regole falliscono, non è colpa mia in quanto partecipante, ma di coloro che le hanno decise. Quando gli speculatori fanno profitti sono le autorità che hanno fallito”.

Soros è soprattutto ricordato per le sue speculazioni monetarie. Il 16 settembre 1992, vendendo allo scoperto una decina di miliardi di dollari in sterline, creò grossi problemi alla Bank of England, approfittando dell’indecisione di quest’ultima nell’aumentare i tassi di interesse e nel lasciare il tasso di cambio flessibile, forzandola a togliere la moneta nazionale dal vecchio SME (Sistema Monetario Europeo) e a svalutarla. Tale operazione mise nelle tasche di Soros un ammontare pari a 1,1 miliardi di dollari rendendolo conosciuto come “l’uomo che distrusse la Banca d’Inghilterra”.

Più recentemente Soros ha affermato che la guerra delle valute è già aperta in quanto esistono due sistemi monetari, quello internazionale e quello della Cina.

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Ultimo aggiornamento:  20 Settembre 2012 - 14:39
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