Petrolio

Da 150 anni il primo motore immobile



15 Set - 17:26

La storia umana è basata sul passaggio dell’uomo da una forma all’altra di energia. I passaggi dal legno al carbone o dal petrolio all’atomo corrispondono ad altrettante epoche dell’umanità e a diverse forme di civiltà. Ai cambiamenti nel settore energetico sono legati i maggiori conflitti di oggi.

Al centro di tutto da circa 150 anni sta l’oro nero, il petrolio, che ancora oggi fa letteralmente girare il mondo. Tutti sanno che il petrolio è la principale forma energetica, pochi che la sua importanza è principalmente dovuta al ruolo che riveste nei trasporti più che nella produzione di energia elettrica o calore.

Da solo il petrolio copre circa il 95% del consumo mondiale del settore dei trasporti. Solo il 15% dei consumi industriali deriva dal petrolio, poco di più per quanto riguarda i consumi residenziali e agricoli.

Se, però, usiamo sempre meno il petrolio per fare energia elettrica o riscaldarci, dobbiamo considerare che i combustibili che ne derivano spostano uomini e merci sulla superficie terrestre e che quindi un improvviso black out del greggio di fatto paralizzerebbe il globo. Il petrolio, o meglio i suoi derivati, hanno infatti dei vantaggi insormontabili o quasi sulla concorrenza, soprattutto per quel che riguarda i trasporti. A parità di energia sviluppata, di pressione e di temperatura per un serbatoio di un metro cubo di petrolio ne servirebbe uno da mille metri cubi di gas. A parità di peso per un chilo di petrolio trasportato per alimentare il nostro motore ne servirebbero due di carbone. Insomma con meno petrolio - o meglio con la sua parte più raffinata, quella delle benzine e, in misura minore, del gasolio – si produce più energia e se si considera che ogni carburante per i mezzi di trasporto (siano auto, camion, navi o aerei) deve fornire energia sufficiente anche a trasportare se stesso si comprende che il petrolio sconfigge in pratica tutti i suoi concorrenti, almeno alle attuali condizioni di prezzo.

Senza considerare che, secondo alcune stime, l’80% circa dei prodotti della chimica organica moderna richiede petrolio, a partire dalla plastica. Per questo ancora oggi per il petrolio si fanno guerre e si stringono amicizie e matrimoni difficili, per questo il petrolio è la materia prima più scambiata del mondo e ancora oggi il prezzo del barile rappresenta quotidianamente, minuto per minuto, il termometro delle nostre economie.

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