La strategia di Eni per quanto riguarda le tematiche ambientali si sviluppa su due tronconi. Il primo riguarda il raggiungimento di una sempre maggiore efficienza nell'utilizzo delle fonti fossili di energia, con riguardo anche alla sostenibilità dello sfruttamento di queste ultime (che sono ancora ingenti ma non infinite).
Per favorire il conseguimento di questi obiettivi si punta soprattutto sulla razionalizzazione dell'utilizzo delle fonti fossili (vedi ad esempio le campagne per incoraggiare gli utenti a sfruttare alcuni semplici accorgimenti per il risparmio energetico) e anche sul maggior sfruttamento del gas naturale (che contiene poco carbonio).
L'altro troncone concerne gli investimenti nelle fonti rinnovabili. Eni ha deciso di puntare sui biocarburanti, sul solare fotovoltaico e termico e sull'idrogeno, anche se in questo ultimo caso le tecnologie attualmente disponibili non rendono economicamente sfruttabile la preziosa risorsa.
I biocarburanti sono composti idrocarburici estratti da biomasse vegetali/animali, ovvero da materie prime rinnovabili, da utilizzare principalmente per l'autotrazione. Eni è impegnata nelle attività di ricerca relative a microrganismi come le alghe: ne esistono tipi che si nutrono reflui e capaci di riprodursi molto velocemente sia in acqua salata che in acqua dolce. Si tratterebbe di una soluzione particolarmente adatta alle esigenze del nostro paese il quale non dispone di aree coltivabili a olii vegetali sufficientemente ampie. Eni ha inoltre stretto accordi con paesi dell'area africana per l'acquisto di olio di palma eccedente il fabbisogno alimentare da trasformare poi in biodiesel.
Per quanto riguarda l'energia solare Eni punta sui sistemi termici a concentrazione e su quelli fotovoltaici. I secondi per il momento sembrano presentare maggiori possibilità di sviluppo, possibilità legate principalmente al miglioramento dell'attuale tecnica basata sulla cella fotovoltaica al silicio. L'anno scorso Eni ha siglato una partnership con il Massachusetts Institute of Technology (MIT) per lo sviluppo di tecnologie solari avanzate e tra le aree di ricerca ce n'è appunto una che prevede lo sfruttamento di nanotecnologie per produrre celle con materiali innovativi e più efficienti di quelli attuali.
clicca qui per scoprire le offerte di lavoro delle aziende che hanno partecipato al Job Finance Day!
Borsa Italiana non ha responsabilità per il contenuto del sito a cui sta per accedere e non ha responsabilità per le informazioni contenute.
Accedendo a questo link, Borsa Italiana non intende sollecitare acquisti o offerte in alcun paese da parte di nessuno.
Sarai automaticamente diretto al link in cinque secondi.