La città del futuro sorgerà negli Emirati Arabi e, sebbene sarà realtà solo nel 2016, fa già ampiamente parlare di sé, ponendosi come punto riferimento mondiale sul tema della sostenibilità ambientale.
Negli obiettivi degli ideatori, infatti, Masdar City (“La fonte”, in arabo) dovrà essere la capitale delle energie rinnovabili nel mondo prossimo a venire; un mondo, ci si augura, dove l’uomo vivrà in sintonia con l’ambiente, senza per questo rinunciare alla tecnologia.
Anzi, la chiave di volta del progetto è proprio la tecnologia, ma una tecnologia verde: si prevede infatti la costruzione di un imponente impianto fotovoltaico e di una serie di turbine eoliche, che, considerate le caratteristiche climatiche dell’area – siamo in pieno deserto – saranno in grado di rispondere al fabbisogno quotidiano di energia elettrica dei cittadini. Ma non solo: l’energia fornita dal Sole verrà anche utilizzata per azionare un impianto di desalinizzazione per ottenere acqua potabile, con un risparmio, in termini di fabbisogno giornaliero, che dovrebbe raggiungere il 60%.
Masdar City intende recepire in pieno il programma del WWF “One Planet Living”, che prevede una serie di principi guida in aspetti come il trattamento dei rifiuti o il rendimento energetico degli edifici.
Tra l’altro l’impronta ecologica che la città intende darsi ha anche importanti risvolti economici, prima fra tutti il fatto che, grazie al sistema dei crediti verdi, riuscirà anche ad autofinanziarsi, almeno in parte.
L’aspetto della città
Il traffico urbano, nota dolente delle città moderne e tra le principali cause di inquinamento da CO2, sarà regolato in modo tale da bandire le automobili. Il piano prevede che la città sia costruita su due livelli: un livello stradale per i pedoni, con le case, i negozi, le scuole, e un livello sotterraneo dove circoleranno una serie di taxi automatizzati, dove gli utenti potranno selezionare la propria destinazione tra una serie di fermate predeterminate, comunque distanti non più di 150 metri dal luogo desiderato. E’ forse superfluo aggiungere che le speciali automobili saranno alimentate ad energia solare.
Un progetto avveniristico che per certi versi ricorda la città vista in Blade Runner. Ma non si è guardato solo al futuro, piuttosto si è fatto tesoro di tecniche di costruzione usate nel passato unendole al know how di oggi, in un mix ottimale di modernità e tradizione.
Infatti la città, per come è disegnata, ricorda le antiche metropoli, con tutte le costruzioni disposte in modo tale da utilizzare al meglio i venti e creare correnti d’aria, in modo da garantire un’efficiente areazione. Speciali torri del vento raccoglieranno le brezze del deserto per raffreddare gli edifici; questi saranno tutti orientati da nord-ovest a nord-est alla ricerca dell’optimum tra luce e calore.
L’irrigazione della vegetazione cittadina avverrà tramite l’utilizzo delle acque reflue.
La vita nella città
Masdar City sorgerà in un’area desertica di circa 6-7 km 2 , in uno degli ambienti più ostili della Terra, nei pressi di Abu Dhabi. Le caratteristiche geografiche del luogo - poca acqua dolce, assenza di vegetazione, mare inquinato, temperature ferocemente alte, non sembrano molto allettanti per un essere umano. Eppure la città è destinata ad ospitare 50.00 persone e 1.550 imprese.
Se è vero che, grazie alle tecniche utilizzate, rappresenterà una sorta di oasi high tech, gli abitanti saranno comunque a “sposare” in qualche modo il progetto: basti pensare che il consumo pro capite di acqua sarà inferiore del 50% rispetto alla media, e, ovviamente, i cittadini dovranno attenersi a regole precise in termini di raccolta dei rifiuti, considerato che “Rifiuti Zero” rappresenta uno degli slogan della città. Anche il consumo elettrico, stimato in 30 kW a persona, risulterebbe estremamente inferiore rispetto agli standard (9 volte in meno rispetto ad un cittadino statunitense). Pare anche che a tutti i lavoratori – compresi quelli attualmente impegnati nelle costruzioni - verrà garantito un equo salario, come definito dalle norme internazionali in materia.
I partner del progetto
Tutti sono ormai concordi nel ritenere il tema dell’ambiente come il business del futuro. E la caratura degli attori coinvolti sta lì a dimostrarlo: General Eletric, il MIT, BASF, il famoso studio di architettura Foster & Partners, solo per fare qualche nome.
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