Il
mercato tedesco dell’automobile è senza alcun dubbio il più importante e ricco d’Europa: il suo protagonista indiscusso, il gruppo
Porsche-Volkswagen, è di fatto il
maggiore costruttore di auto del Vecchio Continente e uno dei più importanti produttori del mondo. Soltanto nei primi sei mesi di quest’anno, nonostante la
crisi e grazie agli incentivi alla rottamazione da 2.500 euro messi a punto da Berlino, il gruppo Volkswagen ha venduto oltre 418 mila vetture raggiungendo una quota di mercato del 20,34 per cento. Se si aggiungono la controllata di Volkswagen Audi e la controllante Porsche si arriva all’astronomica cifra di oltre
552 mila veicoli venduti in soli sei mesi (dati Kba e Vdik). In realtà però i problemi non mancano.

Porsche ha condotto una scalata rischiosa al colosso Volkswagen e ha così conquistato il 50,8% del gruppo di Wolfsburg. L’impresa è costata assai cara alle famiglie
Porsche e
Piech che controllano da tempo la casa delle 911 e delle Carrera. Il gruppo Porsche, per comprare il controllo di Volkswagen, si è fortemente indebitato e la
crisi contemporanea di tutto il comparto automobilistico mondiale ha complicato ulteriormente le sue manovre.
Un report datato 6 luglio 2009 della banca d’affari svizzera Ubs ha spinto al ribasso le azioni della Porsche affermando che dai 9 miliardi di euro di debito del primo semestre Porsche potrebbe passare a un debito netto (inclusivo di bond ibridi e posizioni in derivati) di 18,3 miliardi di euro a fine anno. Le tensioni finanziarie del gruppo sono state inoltre confermate dalla richiesta di un prestito da 1,75 miliardi di euro alla banca pubblica tedesca KfW: un finanziamento negato dall’istituto lo scorso 30 giugno.
A questo va aggiunto che, nonostante i segnali di ripresa del mercato il primo trimestre 2009 di Volkswagen (di Volkswagen soltanto senza Porsche) si è chiuso con un calo dell’utile operativo a 312 milioni di euro contro gli 1,31 miliardi di euro del primo quarto del 2008. Nello stesso periodo l’utile dopo le imposte del gruppo è diminuito del 73,8% a quota 243 milioni di euro.
Queste difficoltà – il debito soprattutto e la conseguente necessità di reperire nuovi fondi – hanno spinto le famiglie dei Piech e dei Porsche a cercare
nuovi soci a cui vendere quote del gruppo Volkswagen in cambio di nuove risorse finanziarie. In pole position c’è il
Qatar che avrebbe già raggiunto un accordo in esclusiva per rilevare una quota del 20% di Volkswagen. A breve il nuovo deal potrebbe essere reso pubblico.