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Sotto la Lente

Zynga: i videogiochi online sbarcano al Nasdaq

13 Gen 2012 - 12:04

La più grande operazione di collocamento di una internet company dopo la quotazione di Google



Il 16 dicembre 2011 Zynga Inc. ha debuttato al Nasdaq con un'IPO da un miliardo di dollari, la più grande operazione di collocamento di una Internet-company dal 2004, ovvero dalla quotazione di Google.
La società creata nel 2007 da Mark Pincus (che ne è anche amministratore delegato e primo azionista) ha offerto 100 milioni di azioni (pari a circa il 14% del capitale) agli investitori al prezzo unitario di 10 dollari, ovvero il massimo della forchetta 8,50-10 dollari stabilito in precedenza. Il prezzo di collocamento implica un valore di mercato di Zynga pari a poco più di 7 miliardi di dollari (8,9 considerando warrant e stock option), ben al di sotto delle valutazioni che circolavano nei mesi precedenti (si parlava di 20 miliardi).
Zynga

Nel giorno del debutto il titolo ha perso circa il 5%, per molti osservatori una delusione alla luce delle ottime performance iniziali di altre IPO di società web 2.0 come LinkedIn o Groupon. Zynga è infatti attiva nel settore dei social network game, ovvero dei giochi on-line utilizzabili attraverso le piattaforme offerte da siti come Facebook o MySpace. I ricavi di Zynga arrivano dall'acquisto di crediti da parte dei giocatori tramite carte di credito, Paypal, carte prepagate commercializzate direttamente dalla società, acquisto di servizi presso partner commerciali e sponsorizzazioni/pubblicità all'interno dei giochi stessi.

Si tratta di un'attività di notevole successo dato che i ricavi sono passati dai 121 milioni di dollari del 2009 ai quasi 600 del 2010, fino a circa 830 nei primi tre trimestri del 2011. Inoltre Zynga è una società che, a differenza di molte altre Internet company (vedi Groupon), genera profitti : 90 milioni dollari nel 2010, circa 30 nei primi nove mesi del 2011. Questo ultimo dato evidenzia una delle possibili cause del mancato boom nel giorno di debutto del titolo al Nasdaq. La crescita dei ricavi negli ultimi trimestri ha infatti evidenziato un rallentamento mentre i margini reddituali sono scesi rispetto ai livelli record raggiunti nell'ultimo quarto del 2010. Si deve inoltre considerare che Zynga ha messo in vendita azioni pari al 14% del proprio capitale, molto più di Linkedin e Groupon, circostanza che ha reso meno potente l'effetto scarsità delle azioni.

Mark Pincus, creatore di Zynga, si è laureato alla Wharton School of Business per poi iniziare la propria attività lavorativa nel settore della finanza (venture capital) e riprendere quindi gli studi per conseguire un MBA alla Harvard Business School nel 1993. La carriera professionale di Pincus proseguì tra alti e bassi: come lui stesso ha raccontato, nei due anni successivi venne più volte licenziato o "invitato" a lasciare il lavoro. Pincus decise a quel punto di diventare imprenditore per fondare nel 1995 FreeLoader, una società di servizi basata su web, grazie a un finanziamento di 250mila dollari. Sette mesi dopo l'inizio dell'attività Freeloader venne venduta per 38 milioni di dollari. Nel 1997 Pincus parte con un nuovo progetto, Support.com (software per il supporto alla clientela), che verrà poi quotata al Nasdaq nel 2000. La svolta verso il web 2.0 per Picus arriva nel 2003 quando fonda Tribe.Net, uno dei primi social network, che dopo alterne vicende verrà ceduta a Cisco nel 2007. E' in questo periodo che Pincus comprende le potenzialità di Internet come mezzo di contatto e interazione tra gli utenti.

Pincus e l'amico Reid Hoffman, altro imprenditore molto lungimirante (co-fondatore di Paypal e fondatore di LinkedIn), decisero di acquistare per 700mila dollari il brevetto "six degrees", da alcuni considerato fondamentale per il software di ogni piattaforma di social networking. Successivamente Pincus e Hoffman investirono in una piccola società chiamata Facebook. Proprio il contatto con la creatura di Mark Zuckerberg fornì a Pincus lo spunto per Zynga.
Nel maggio 2007 Facebook lanciò la propria piattaforma dedicata ad applicazioni sviluppate da terze parti. Si aprì quindi un canale molto potente per veicolare attraverso una rete sociale in grande crescita i giochi, ovvero un mezzo per socializzare ulteriormente. In base agli ultimi dati il 94% dei ricavi di Zynga sono generati attraverso Facebook.

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