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Sotto la Lente

Vodafone - Verizon

21 Ott 2013 - 17:12

Un accordo da 130 miliardi di dollari



Il mondo delle telecomunicazioni è in gran fermento. Nokia ha venduto la propria divisione cellulari a Microsoft; America Movil, del magnate messicano Carlos Slim, sta proseguendo la scalata all’olandese Kpn e la britannica Vodafone è uscita dal mercato statunitense vendendo la quota di partecipazione di Verizon Wireless. E questo senza guardare in casa "Italia", dove i soci della holding Telco, socio di riferimento di Telecom Italia con il 22,4% del capitale, ha raggiunto un accordo che trasferisce gradualmente il controllo della holding al colosso spagnolo Telefonica. Forse già da gennaio del 2014 in poi, con la conseguente corsa del governo italiano a una revisione delle norme nel comparto tlc per garantire la difesa dell’asset strategico della rete fissa in pancia a Telecom Italia. Vodafone-Verizon-intro

L’affaire Vodafone-Verizon è uno dei più grandi nella storia delle tlc e permetterà alla società statunitense di acquisire il controllo assoluto dell’operatore mobile. Un accordo da 130 miliardi di dollari, che il gruppo britannico reinvestirà, almeno in parte, per colmare il gap dei servizi mobili a pagamento e difendersi da possibili tentativi di scalata provenienti dall’altra parte dell’Oceano. Vodafone riceverà 58,9 miliardi in contanti, 60,2 miliardi in azioni Verizon ed altri 11 miliardi da transazioni minori. Ed in questa mega operazione c’è un ruolo anche per l’Italia: lo step successivo di Vodafone è infatti stato l’acquisizione del 23% di Verizon in Vodafone Italia per 3 miliardi di euro.

Per finanziare l’acquisto del 45% di proprietà di Vodafone, Verizon ha lanciato un’obbligazione record da 49 miliardi di dollari, la maggior emissione di bond corporate della storia, di cui più di un quarto è stato comprato da Pimco e BlackRock. I due fondi hanno investito insieme circa 13 miliardi di dollari in queste obbligazioni, precisamente 8 il primo e 5 il secondo. Un’operazione, quella di Verizon, che oscura i 17 miliardi emessi da Apple qualche tempo fa e che viene giudicata positivamente da Fitch. L’agenzia di rating ha definito lungimirante la scelta di presentare tranche più corpose di titoli a lunga scadenza, a 10 e 30 anni, perché allontana l’ipotesi di un rifinanziamento.

Verizon può contare su 100 milioni di clienti ed ha un fatturato calcolato in 100 miliardi di dollari; al momento ha 50 miliardi di debito, ma il suo valore a Wall Street è pari a 137 miliardi. La cessione pone fine ad una joint-venture decennale che ha permesso a Vodafone di guadagnare molto, senza dare la possibilità a Verizon di avere il controllo assoluto dell’operatore di telefonia mobile più grande degli Stati Uniti.

Vodafone-Verizon-scheda

Ora però le priorità del gruppo guidato da Vittorio Colao sono cambiate; in primis bisognare rimpinguare le casse della società e poi accontentare gli azionisti. In un secondo tempo forse, reinvestire nel mercato americano ed in quello dei Brics, oppure approfittare della crisi europea del comparto delle tlc e ricavarsi un ruolo nello scenario in evoluzione del Vecchio Continente.