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Sotto la Lente

Trader fuori controllo

11 Gen 2013 - 10:27

Il caso Adoboli/UBS



La saga dei trader che sfuggono ai controlli interni delle banche e generano perdite miliardarie si è arricchita nel settembre 2011 di un nuovo capitolo.
caso Adoboli
Si tratta di quello scritto da Kweku Adoboli, all'epoca trentunenne, originario del Ghana e figlio di un funzionario dell'ONU. Adoboli si laurea presso l'Università di Nottingham nel 2003 e nel 2006 inizia a lavorare in UBS nella divisione Equity Trading a Londra. In particolare Adoboli operava presso il desk degli ETF all'interno del dipartimento "Delta-1", ovvero quello dedicato agli arbitraggi. Un arbitraggio è un'operazione a rischio zero che permette di trarre profitto da un disallineamento dei prezzi di un bene scambiato su mercati diversi.

Come è possibile che Adoboli abbia causato una perdita da 2,3 miliardi di dollari se le operazioni che effettuava (o avrebbe dovuto effettuare) erano prive di rischio? Il trader è evidentemente sfuggito al sistema di controlli di UBS e ha operato in modo difforme da quello cui era autorizzato. Secondo le ricostruzioni della stampa anglosassone Adoboli avrebbe sfruttato la normativa che permette al venditore di mantenere nel proprio conto il corrispettivo di un'operazione non ancora confermata e poi eventualmente annullata: per il venditore si crea in tal modo la possibilità di utilizzare quel denaro per effettuare ulteriori operazioni. Se con le operazioni condotte utilizzando questi fondi si ottiene un profitto tutto bene, ma in caso contrario c'è il rischio che il trader, per non ammettere di aver abusato dei suoi poteri, metta in essere ulteriori operazioni al fine di recuperare le perdite, innestando un circolo vizioso capace di produrre un danno enorme alla banca per cui opera.

caso Adoboli

Nel caso in oggetto oltre alla perdita subita UBS è stata multata per 29,7 milioni di sterline dalla Financial Services Authority, una delle sanzioni più elevate mai comminate dalle autorità britanniche. Inoltre la FINMA, l'autorità federale svizzera di vigilanza sui mercati finanziari (che non ha la capacità di multare gli intermediari) ha imposto a UBS di adottare misure atte a prevenire incidenti simili in futuro. Oswald Gruebel, amministratore delegato di UBS, ha dato le dimissioni dopo l'ammissione della maxi-perdita causata da Adoboli, e il suo posto è stato preso dallo svizzero Sergio Ermotti. Adoboli è stato riconosciuto colpevole da un tribunale londinese in due dei sei capi di imputazione ad egli attribuiti e condannato alla pena di sette anni di reclusione (che però non dovrebbe scontare tutti in prigione).