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Sotto la Lente

Spread dei titoli di stato

15 Set 2011 - 16:25

La differenza fra i rendimenti di due titoli di stato, tra l’Italia e la Germania



Il concetto di spread è un concetto utilizzatissimo nel mondo della finanza e sempre più comune anche nei titoli dei quotidiani. La parola inglese che all’ingrosso potrebbe essere tradotta con il termine “scarto” indica in generale una differenza fra due grandezze. La stragrande maggioranza delle volte in cui viene citata dai quotidiani lo spread fa riferimento alla differenza fra i rendimenti fra due titoli di stato, in genere fra l’Italia e la Germania. spread

Cosa significa dunque che lo spread Italia-Germania è salito o sceso a 360 punti base?

Significa in parole povere che, siccome prestare soldi all’Italia è ritenuto più rischioso che prestarli alla Germania, sul mercato si chiede sui prestiti al Bel Paese il 3,60% in più di quanto non si chieda per lo stesso prestito alla Germania. A questo punto conviene fare un passo indietro.

Come faccio a prestare soldi a un Paese?

Sottoscrivendo dei titoli: nel caso dell’Italia sono i vari Bot, Btp, Ctz etc. Le differenze fra questi titoli possono essere numerose, ma la più importante è senza dubbio la scadenza. La differenza principale tra un Bot e un Btp risiede nel fatto che il Bot scade entro sei mesi o un anno dalla sottoscrizione e un Btp ha scadenze a 3, 5, 10, 15 e 30 anni. Ovviamente se la scadenza è più lontana il rendimento cresce perché è considerato giusto che se io presto il mio denaro per 30 anni in cambio io abbia il diritto di avere un rendimento maggiore di quello riservato a chi lo presta per 6 mesi.

Ma allora quale fra tutte queste scadenze viene considerata quando si prende in considerazione lo spread fra il debito di due paesi? Per convenzione si prende la scadenza a 10 anni. Nel caso dell’Italia il debito a 10 anni prende il nome (come detto) di Btp, nel caso della Germania un prestito alla Repubblica federale tedesca prende il nome di Bund, nel caso degli Stati Uniti si chiamano Treasury Note.

Se io adesso prendo la data del 12 settembre del 2011, posso rilevare che il rendimento lordo di un BTP con scadenza al 2021 (quindi con dieci anni di vita appunto) è del 5,41%. Nel pomeriggio dello stesso giorno il Bund decennale tedesco, ossia il Btp di Berlino, registra un rendimento lordo dell’1,77%. Facendo una semplice differenza: 5,41%-1,77%= 3,64% si ottiene lo spread tra i due titoli.

Poiché in genere piccole differenze tra questi rendimenti hanno importanti effetti sui mercati obbligazionari e in generale su tutte le transazioni globali, quasi sempre si usa un unità di riferimento più piccola del punto percentuale ed esattamente il punto base (o basis point o bp). Un punto base è esattamente pari a un centesimo di punto percentuale, ossia è uguale allo 0,01%. Quindi uno spread del 3,64% è uguale a uno spread di 364 punti base.

Ma come si interpretano i movimenti dello spread? Se lo spread Italia-Germania per esempio (ma potrebbe essere anche quello Grecia-Germania o Giappone-Stati Uniti) sale, allora vuol dire che il rendimento chiesto da chi investe nel debito italiano è cresciuto rispetto a quello chiesto sul debito tedesco. Questo significa che l’Italia è considerata ancora più a rischio o che la Germania è considerata più sicura.

Trattandosi di una differenza è, infatti, anche possibile che in valore assoluto il rendimento dei due titoli di stato non sia cambiato. Se per esempio il Btp italiano ha un rendimento stabile al 5,3% e il rendimento del Bund tedesco passa dal 2 all’1,5% allora lo spread si allarga da 330 a 380 punti base, ma in questo caso il rischio percepito sul del debito italiano è rimasto in sé invariato mentre quello tedesco si è abbassato e dunque i Bund sono ritenuti più sicuri. Se uno spread tra titoli di Stato scende invece si può dire che il due profili di rischio si avvicinano e, nel caso italiano dunque che l’Italia diventa più sicura (il rendimento del Btp scende) o che la Germania è percepita come meno sicura (il rendimento del Bund sale).

Un’ultima precisazione rimane da fare. Quando si parla di rendimento lordo di un titolo di Stato si intende il rendimento che un investimento in quel titolo di Stato regalerà all’investitore alla scadenza del titolo date le condizioni di mercato al momento dell’acquisto. Questo rendimento è diverso dalla cedola che il titolo di Stato regala in base a quanto stabilito del Ministero dell’Economia al momento dell’immissione dei titoli sul mercato. Questa differenza dipende dal fatto che il prezzo di un titolo di stato (e in generale di un’obbligazione o bond) in un momento qualsiasi è ovviamente diverso da quello deciso al momento dell’emissione. Variando il prezzo nel tempo ovviamente a parità di cedola l’investitore avrà rendimenti maggiori se riuscirà a comprare lo stesso titolo a un prezzo più basso. Il rendimento a cui si fa riferimento quando si parla di spread è questo rendimento da non confondere dunque con la cedola (nel caso del BTP citato questa è del 4,75%) che è fissa e non cambia per tutta la vita del titolo.

spread