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Sotto la Lente

Spread Btp/Bund

25 Gen 2012 - 10:32

Il differenziale tra il rendimento dei titoli di Stato dei Paesi dell’area Euro e quelli del Bund tedesco



Con il termine Spread si identifica il differenziale che misura lo scarto tra due obbligazioni. Normalmente si utilizza come riferimento un’obbligazione a basso rischio, denominata “benchmark”.
Tale misura ha assunto una notevole importanza nella recente crisi del debito dell’Eurozona. Il differenziale tra il rendimento dei titoli di Stato dei Paesi dell’area Euro e quelli del Bund tedesco ha rappresentato in questi mesi il principale termometro dello stato dell’economia europea.
Spread

Poiché la Germania è considerata il Paese con l’economia più forte della zona Euro e in quanto tale il porto più sicuro per gli investitori il decennale tedesco rappresenta inevitabilmente la pietra di paragone per il calcolo dello Spread.

Lo Spread Btp/Bund

In particolare, si è parlato molto negli ultimi mesi dell’impennata registrata dallo Spread tra il rendimento del Btp e il Bund, che ha visto l’Italia finire nel mirino dei mercati e salire al centro dell’agenda europea.
Nel caso dello Spread Btp/Bund, la forbice riguarda il rendimento a scadenza del Buono del Tesoro Poliennale a 10 anni e del benchmark decennale del governo federale tedesco (Bund).

Negli ultimi mesi lo Spread italiano è salito a livelli record da 200 fino a superare quota 500 punti. Questa è una delle ragioni per cui i mercati hanno guardato all’Italia e alle sue vicende politiche con molta apprensione.

Con l’entrata in carica del Governo tecnico di Mario Monti l’emergenza sembra essere in parte rientrata. Il pacchetto di riforme varato da Monti ha infatti incassato i pareri positivi dei principali attori politici del Vecchio Continente e sembra aver allontanato, almeno momentaneamente, lo spettro del “default” dall’economia italiana.

L’importanza dello Spread

Poiché in ambito finanziario il rendimento è proporzionale al rischio: più un investimento è rischioso più l’emittente deve aumentare il rendimento offerto per invogliare gli investitori a sottoscriverlo. Questo meccanismo vale anche per i titoli di Stato dove il rendimento misura il grado di affidabilità di un certo Paese.  Minore è il grado di affidabilità maggiore sarà il rendimento che lo Stato dovrà pagare per invogliare gli investitori a sottoscrivere il proprio debito.
L’aumento degli interessi pagati dallo Stato inoltre incide sul debito pubblico complessivo che a sua volta pesa sulla capacità e sul costo sostenuto per rifinanziare i debiti in scadenza.
Il rendimento di un titolo di Stato in questo senso viene ritenuto un indice del livello del rischio, più esso è alto e più è alto il rischio che l’emittente non paghi le cedole e non rimborsi il capitale a scadenza.

Come viene calcolato?

Lo Spread Btp/Bund viene calcolato facendo la differenza tra il rendimento a scadenza del Btp a 10 anni e quello del corrispettivo tedesco. Ad esempio, ad un differenziale del 5% corrisponderà uno spread di 500 punti. Ciò significa che i titoli italiani offrono un rendimento superiore del 5% rispetto a quello del decennale tedesco.

Un’importante considerazione è dovuta dal fatto che, precedentemente l’avvento dell’Euro, lo spread incorporava oltre il rischio sovrano anche quello legato al cambio. Dall’entrata in vigore della moneta unica la differenza fra i rendimenti è legata esclusivamente al rischio collegato al debito sovrano.

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