Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Sotto la Lente

Budget Sequestration  

29 Mag 2013 - 15:49

Una serie di regole utilizzate negli Stati Uniti al fine di imporre tagli automatici della spesa pubblica



Il termine "Budget Sequestration" indica una serie di regole utilizzate negli Stati Uniti al fine di imporre tagli automatici della spesa pubblica nel caso in cui il deficit federale oltrepassi determinati limiti. Questa procedura è stata utilizzata per la prima volta nel 1985 nel cosiddetto "Gramm–Rudman–Hollings Act", una legge che imponeva tagli di spesa automatici a seguito di sforamenti di limiti prefissati al deficit. Questa legge venne poi dichiarata incostituzionale e quindi modificata, ma senza riuscire nel suo scopo, ovvero controllare l'eccesso di spesa pubblica. Budget Sequestration

Con il "Budget Enforcement Act" del 1990 venne adottato un meccanismo denominato "pay-as-you-go" in base al quale ogni nuova proposta di spesa da parte del governo doveva avere impatto zero sul deficit federale: in altre parole doveva prevedere coperture derivanti da riduzioni di spesa su altri capitoli del bilancio. Nel 1998 negli USA si registrò il primo surplus di bilancio da quasi 30 anni (l'ultimo era stato realizzato nel 1969) e il Congresso decise di allentare i vincoli del "pay-as-you-go", meccanismo che venne poi definitivamente abbandonato nel 2002. Negli anni successivi i deficit crebbero in modo consistente e nel 2010 il meccanismo venne reintrodotto.

Durante la crisi del tetto del debito USA del 2011 fa venne varato il "Budget Control Act of 2011", un provvedimento approvato dal Congresso e convertito in legge dal presidente Barack Obama in extremis dopo una difficile trattativa. Questa legge prevedeva, in cambio dell'innalzamento del tetto del debito, una riduzione del deficit per ben 2400 miliardi dollari nell'arco dei successivi 10 anni. Di questi circa la metà dovevano risultare da tagli di spesa determinati da un supercomitato bipartisan: questo organismo ha fallito nella sua missione e quindi sono scattati in automatico i meccanismi di Budget Sequestration che in teoria avrebbero dovuto dispiegare i loro effetti dal 1° gennaio 2013, termine poi rimandato al 1° marzo 2013.

Sequestration

Al momento attuale negli USA sono quindi attivi i tagli di spesa automatici, tagli che però risparmiano alcuni importanti programmi di spesa come quelli relativi a welfare e stipendi pubblici, ma non la difesa. A tal proposito il 6 marzo è stato approvato dalla Camera dei Deputati un provvedimento che permette al governo di sostenere le spese militari fino al 30 settembre. Secondo le stime degli economisti di alcune importanti investment bank l'effetto negativo del Budget Sequestration sul PIL americano oscilla tra lo 0,5 e l'1 per cento annuo.