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Sotto la Lente

Sell in May and go away

24 Lug 2015 - 09:44

"Sell in May and go away" tradotto vendi a maggio e scappa. Il motto suggerisce agli investitori di cedere tutto il portafoglio in azioni a maggio e di ricomprare solo dopo l'estate (alcuni parlano di novembre). Tutti gli operatori di Borsa conoscono questo detto. Ma funziona? Vediamo com'è andata quest'anno e negli anni precedenti in Italia

Ultimi 3 anni

Quest'anno a maggio l'indice Ftse Mib ha chiuso a 23.495 punti, con una performance da inizio anno pari a +23,5%.

Nel mese di giugno la Borsa di Milano ha perso il 4,41% mentre nei primi giorni di luglio è stato toccato un minimo a 20.937 punti (valore che porta a +10% la performance da inizio anno).

Nel 2015 quindi chi ha seguito il motto ha fatto sicuramente un buon affare.

Va però precisato che quest'anno a giugno e inizio luglio si è aggravata la situazione in Grecia (rischio uscita da zona euro e default). Una coincidenza.

Nel 2014 l'indice ha messo a segno un +14% nei primi 5 mesi dell'anno (maggio chiuso a 21.629 punti). A giugno il Ftse Mib ha perso l'1,6%, a luglio il 3,35% mentre a giugno ha toccato un valore minimo a 18.885 punti (azzerando quindi tutto il guadagno da inizio anno).

Nel 2013, dopo un +5,7% nel periodo gennaio-maggio, l'indice ha perso l'11,47% a giugno. Solo a fine settembre sono stati ritoccati i valori di maggio.

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Quali spiegazioni tecniche?

Dietro al "Sell in May and go away" ci sono spiegazioni più tecniche. Nei trend al rialzo di solito la Borsa tende ad offrire maggiori spunti al rialzo nella prima e nell'ultima parte dell'anno.

Inoltre a maggio la maggior parte delle società stacca il dividendo. Normalmente i titoli dopo lo stacco cedole restano penalizzati per un certo periodo di tempo.

Nelle fasi di Orso a volte il motto non funziona.

Se prendiamo il 2012, con un mercato in trend ribassista dal 2007, l'indice a giugno ha messo a segno un +10,88%. Nei primi cinque mesi dell'anno invece il Ftse Mib aveva perso complessivamente quasi il 15%.

Stessa cosa nel 2003 (con il mercato in calo dal 2000) l'indice nei mesi successivi a maggio ha consolidato il recupero partito da aprile.

In Borsa le vacanze si fanno a giugno

Se prendiamo il solo mese di giugno come riferimento il motto ha una notevole rilevanza statistica. Soltanto in tre degli ultimi 15 anni (nel 2000, 2005 e 2012)  l'indice Ftse Mib ha guadagnato.

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