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Sotto la Lente

Risultato d’esercizio, rettificato e normalizzato

16 Dic 2011 - 10:02

Utile/perdita conseguita in assenza di componenti straordinarie non ricorrenti e reddito medio normale atteso



Il risultato d’esercizio è la differenza tra ricavi e costi di una azienda. Il risultato d’esercizio può essere positivo (utile) se i ricavi sono maggiori del totale dei costi o negativo (perdita) se i costi superano i ricavi. Nel conto economico è possibile calcolare alcuni risultati economici intermedi come l’Ebitda (margine operativo lordo), l’Ebit (margine operativo netto) e il risultato ante imposte.

Conto economicoRisultato d'esercizio

Ricavi - costi
-----------
Ebitda
-ammortamenti e svalutazioni
-----------
Ebit
-oneri fin.
-----------
Risultato ante imposte
- imposte
-----------
Risultato d’esercizio

Per risultato rettificato (adjusted) si intende l’utile o la perdita che l’azienda avrebbe conseguito in assenza di componenti straordinarie (non ricorrenti).

Le componenti non ricorrenti come ad esempio le svalutazioni di partecipazioni, dell’avviamento o la rivalutazione delle scorte di magazzino incidono positivamente o negativamente sull’Ebit e sull’utile netto.

L’ebit adjusted e l’utile netto adjusted si ottengono non considerando le voci di natura straordinaria.

L’utile operativo adjusted e l’utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né dagli U.S. GAAP.

Molte società (ad esempio quelle del settore petrolifero) riportano nei propri bilanci queste misure di performance poichè consentono di facilitare l’analisi dell’andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo, e, agli analisti finanziari, di valutare i risultati sulla base dei loro modelli previsionali.

Per risultato normalizzato si intende il reddito medio normale atteso. Questo indicatore viene utilizzato dagli esperti per la valutazione dell’azienda. Il risultato normalizzato è ottenuto attraverso calcoli “soggettivi”. Il processo di normalizzazione consiste infatti in un’elaborazione complessa il cui scopo è la trasformazione del risultato economico della società (storico, rettificato, prospettico) in un valore utile ad esprimere la capacità di reddito dell’azienda interessata.

A differenza del risultato rettificato che deve essere calcolato sulla base di elementi obiettivamente rilevabili (voci in bilancio) il risultato normalizzato per sua natura richiede valutazioni e stime di dati a discrezione dell’operatore. Il risultato normalizzato è utilizzato in particolare nei procedimenti di valutazione di una società quando vengono adottati metodi reddituali o mosti patrimoniale/reddituali.

Per risultato previsionale si intende il risultato economico che l’esperto ritiene l’azienda potrà conseguire negli anni futuri. Così come il risultato normalizzato anche il risultato previsionale si basa oltre che su dati storici , su tutta una serie di informazioni e previsioni quantitative e qualitative interne ed esterne all’azienda stessa. L’esperto nel procedimento di stima dei risultati previsionali utilizza solitamente quale punto di partenza un serie storica di risultati d’esercizio e/o di risultati rettificati.

Risultato esercizio