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Sotto la Lente

Quantitative Easing

13 Mag 2013 - 10:20

Una tecnica non convenzionale di politica monetaria



Il Quantitative Easing negli ultimi due anni è stato al centro delle attenzioni di economisti, analisti e investitori istituzionali. Si tratta di una tecnica non convenzionale di politica monetaria ed è utilizzata quando le misure tradizionali (manovra dei tassi, operazioni di mercato aperto su titoli di Stato a breve termine) diventano inefficaci. Durante la crisi finanziaria iniziata nel 2007 la Federal Reserve e la Bank of England hanno ridotto i tassi di interesse ufficiali a livelli molto bassi, prossimi allo zero, per cui le tecniche tradizionali non erano più in grado di fungere da stimolo all'economia. Le due banche centrali hanno quindi avviato programmi di acquisto di titoli di Stato a medio/lungo termine e di altri titoli come commercial paper e asset backed securities. L'intento di queste manovre era quello di fornire liquidità al sistema e ridurre i rendimenti a medio e lungo termine. Quantitative easing

In realtà la paternità del Quantitative Easing appartiene alla Bank of Japan, che ha utilizzato questa tecnica sin dai primi anni dello scorso decennio come risposta alla deflazione presente in Giappone a partire dal decennio '90. Gli interventi di politica monetaria non convenzionali più significativi sono comunque quelli adottati dalla Federal Reserve a iniziare da fine 2008 con un programma di acquisto di MBS (Mortgage-Backed Securities, obbligazioni garantite da mutui immobiliari) emesse da Fannie Mae, Freddie Mac, e Federal Home Loan Banks (agenzie e banche "sponsorizzate" dal governo USA per favorire il finanziamento del mercato immobiliare residenziale). L'iniziativa della Fed ha come obiettivo quello di fornire sostegno al settore immobiliare colpito dalla crisi dei mutui subprime. Nel 2009 è partito il primo programma da 300 miliardi di dollari di acquisti di titoli di Stato a lungo termine. Questi programmi sono stati reiterati e potenziati nel corso degli anni successivi.

Anche la BCE ha fatto ricorso a misure di politica monetaria non convenzionali come l'"Enhanced credit support", un programma di acquisto di titoli (Securities Markets Programme) e operazioni di rifinanziamento a lungo termine: a fine 2011 è stata infatti varata la prima operazione LTRO, Longer-Term Refinancing Operation. Si tratta in sostanza di un rifinanziamento da parte dell'istituto di Francoforte al sistema bancario di durata decisamente più estesa (tre anni) rispetto ai rifinanziamenti standard.

 

Quantitative easing