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Sotto la Lente

La Legge Finanziaria

22 Feb 2008 - 11:08

il principale strumento previsto dall’ordinamento giuridico per regolare efficacemente la vita economica del Paese



Cos’è

E’ la legge per mezzo della quale ogni anno è possibile apportare delle modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative che hanno un riflesso diretto sul bilancio dello Stato, delle aziende autonome, degli enti e di tutti i soggetti che in un modo o nell’altro vengono influenzati direttamente dalle decisioni di finanza pubblica.

Il cosiddetto disegno di legge finanziaria viene presentato dal Governo al Parlamento entro e non oltre il 30 Settembre di ogni anno e viene a quel punto discusso assieme al bilancio annuale di previsione all’interno della sessione dedicata al bilancio. Intro Finanziaria

Obiettivi

La legge finanziaria è insieme a quella di bilancio, il principale strumento previsto dall’ordinamento giuridico per regolare efficacemente la vita economica del Paese.

All’interno di questo documento sono infatti contenuti ogni anno i principali orientamenti e le decisioni riguardanti le entrate e le uscite dello Stato. Se con la legge di bilancio il Governo comunica al Parlamento quelle che sono le spese e le entrate della legislatura in corso, con la legge finanziaria invece il Governo ha la possibilità di decidere in materia sia di entrata che di spesa,  attraverso l’imposizione di un tetto massimo al livello che può raggiungere l’indebitamento dello Stato.

La legge finanziaria persegue i seguenti obiettivi:

  • stabilire un tetto massimo al saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato;
  • disporre annualmente la manovra economica destinata a governare il Paese.

Come funziona

In seguito alla presentazione della legge finanziaria da parte del Governo al Parlamento, a quest’ultimo spetta il compito di esaminarla e successivamente di emendarla entro la data del 31 Dicembre.

Tuttavia è possibile superare questo termine grazie all’istituto dell’esercizio provvisorio (fino ad un massimo di 4 mesi) che scatta in automatico il 1° gennaio. L’esercizio provvisorio serve per gestire la parte della Finanziaria e del Bilancio non ancora approvata dalle due Camere.

Una volta approvata dal Parlamento, la legge finanziaria inizia a regolare la vita economica del paese per un intero anno solare (l’anno solareè l' intervallo temporale tra due successivi equinozi di primavera).  Gli obiettivi a carattere finanziario ed economico riferiti ad un arco di tempo superiore all’anno solare vengono invece stabiliti dall’esecutivo nel documento di programmazione economia finanziaria (DPEF).

Scheda Finanziaria

I contenuti

All’interno della legge finanziaria deve essere chiaramente specificato:

  • il saldo netto da finanziare, che indica il fabbisogno al netto del rimborso dei prestiti e delle entrate al netto dei crediti attivati, ovvero il disavanzo fra le spese e le entrate finali che rappresenta;
  • il saldo relativo al ricorso al mercato, ovvero il deficit complessivo che si intende coprire attraverso prestiti;
  • l’importo da iscrivere nei fondi speciali di bilancio;
  • l’importo massimo stabilito per rinnovare i contratti relativi al pubblico impiego;
  • gli stanziamenti relativi al rifinanziamento di spese in conto capitale previste dalle leggi in vigore;
  • le previsioni di spesa a lungo termine, le quali si ricollegano alle risorse disponibili ogni anno.

Oltre la Finanziaria

A definire l’orientamento della finanziaria, oltre il documento di programmazione economia finanziaria (DPEF), contribuisce anche il Trattato di Maastricht sull'Unione europea, nella parte in cui istituisce l'Unione Economica e Monetaria (UEM) e stabilisce quali obiettivi economici e monetari vanno perseguiti al fine di raggiungere una più efficiente politica di coesione, anche economica, tra i paesi appartenenti all'Ue.

Molti di questi obiettivi riguardano anche la finanza pubblica. I più rilevanti sono sicuramente i cosiddetti criteri di convergenza più noti come parametri di Maastricht che fissano le seguenti soglie:

  • Il 3% per il rapporto intercorrente fra il disavanzo pubblico (situazione economica in cui, in un dato periodo, le uscite dello Stato superano le entrate) e prodotto interno lordo (valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo);
  • il 60% del rapporto fra debito pubblico (debito dello stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri), e PIL. Questo requisito può anche non essere soddisfatto, a patto che il rapporto si sia ridotto ed avvicinato alla soglia indicata con ritmo adeguato;
  • il tasso medio di inflazione (indicante un incremento generalizzato e continuativo del livello dei prezzi nel tempo) non può superare di oltre l’1,5% quello dei tre stati membri che, durante l'anno precedente a quello preso in esame, hanno ottenuto i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi nell’anno precedente quello preso in esame;
  • il tasso d'interesse nominale a lungo termine non deve superare di oltre il 2% quello dei tre Stati membri che hanno ottenuto i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi nell’anno precedente quello preso in esame.