Indicatore Eurocoin

L'obiettivo dell'indice è quello di fornire una misura dello stato della congiuntura nell’area euro



FTA Online News, Milano, 02 Gen 2014 - 11:14

L'indicatore New Eurocoin nasce nel 2007 sulla base dell'esperienza dell'indicatore Eurocoin e viene realizzato dalla Banca d'italia in collaborazione con il CEPR (Centre for Economic Policy Research). L'obiettivo dell'indice è quello di fornire una misura sintetica e tempestiva dello stato della congiuntura nell’area euro. L'indicazione più completa dell'andamento dell'economia è ovviamente fornita dal PIL ma quest'ultimo presenta alcuni problemi: il dato non è puntuale, in quanto trimestrale e non mensile, ed è fornito con un ritardo di circa un mese e mezzo dopo la fine del trimestre. Inoltre il PIL viene sottoposto a revisioni successive per cui l'indicazione definitiva arriva con alcuni mesi di ritardo.

Esistono ovviamente altri indicatori più puntuali e tempestivi che gli analisti possono utilizzare per ottenere informazioni sullo stato di salute dell'economia dell'eurozona, come ad esempio la produzione industriale e l'inflazione, e gli indici di fiducia.

Questi indicatori presentano anch'essi dei problemi: non comprendono tutti i settori dell'economia (come fa invece il PIL) e contengono elementi di soggettività. Infine, tutti gli indici menzionati finora (compreso il PIL) contengono oscillatori di breve termine che, se da un lato contribuiscono a rendere aggiornati gli indicatori, dall'altro li espongono al rischio di generare falsi segnali.

Il New Eurocoin riunisce gli elementi positivi del PIL (completezza e oggettività) e degli altri indicatori (tempestività) ed esclude quelli negativi. In più, facendo ricorso a raffinate tecniche econometriche, riesce ad eliminare la componente erratica di breve periodo permettendo all'analista di separare la parte sistematica (quella realmente informativa per l’analisi congiunturale) dalla componente accidentale inevitabilmente contenuta nel dato relativo al PIL.

L'elaborazione dell'indice avviene in tre passi: 1) predisposizione di un’estesa banca dati aggiornabile tempestivamente. La banca dati comprende circa 150 serie storiche fornite da Thomson Financial Datastream, di cui 41 riferite a indici della produzione industriale, 24 a indici dei prezzi, 25 a indici di fiducia/sondaggi ecc.. La banca dati include gruppi di indici anticipatori, coincidenti e ritardati rispetto al PIL; 2) stima di un numero limitato di componenti (fattori) comuni a tutte le variabili considerate; 3) utilizzo delle componenti comuni per una stima in tempo reale del tasso di crescita di medio-lungo periodo del PIL.


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