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Sotto la Lente

Le Imposte

26 Giu 2009 - 09:46

Com'è organizzato il sistema tributario italiano



L'imposizione tributaria in Italia ha la sua pietra angolare nell'articolo 53 della Costituzione il quale recita: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.". I concetti fondamentali espressi nell'articolo sono quelli della capacità contributiva dei soggetti e il carattere progressivo dell'imposizione.imposte intro

La capacità contributiva si sostanzia nella forza economica dei soggetti, mentre la progressività dà applicazione ai principi solidaristici espressi nella Costituzione: si chiede in pratica un sacrificio patrimoniale proporzionalmente maggiore ai soggetti aventi una capacità contributiva superiore.

Lo stato italiano esercita il suo potere impositivo mediante due grandi categorie di imposte:

  • le imposte dirette: caratterizzate per essere applicate direttamente sulla ricchezza, sia che questa esista già (ad es. un bene immobile) sia che venga prodotta nel corso del tempo (reddito)
  • le imposte indirette: colpiscono la ricchezza quando quest'ultima viene consumata o trasferita.

La principale imposta diretta è l'IRPEF, ovvero l'imposta sul reddito delle persone fisiche, quella da cui deriva la maggioranza del gettito delle imposte dirette. I redditi tassati possono essere originati da lavoro (dipendente o autonomo), dall'esercizio di impresa, da capitale, di origine fondiaria.

L'altra principale imposta diretta è l'IRES (che ha sostituito l'IRPEG) e interessa le società di capitali e gli enti non commerciali. A differenza dell'IRPEF, l'IRES non ha carattere di progressività, essendo fissata in un'aliquota unica del 33% del reddito imponibile (ricavi tassabili meno i costi d'impresa deducibili).

Tra le imposte indirette la più conosciuta è senz'altro l'IVA (imposta sul valore aggiunto) che viene applicata mediante aliquota proporzionale alle cessioni di beni e prestazioni da parte di imprenditori e professionisti e in sostanza si ripercuote sul consumatore finale.

Con l'IVA si intende colpire la ricchezza dei soggetti che si manifesta indirettamente nei consumi.

Tra le altre imposte indirette si ricordano quelle di registro e di bollo, quella sulle assicurazioni, il canone RAI. Fattispecie particolari delle imposte indirette sono quelle sulla produzione (di oli minerali, gas metano, energia elettrica...) sui Monopoli di Stato e sul Lotto.

E' interessante notare che il principio costituzionale della progressività viene in parte disatteso in quanto tra le imposte principali solo l'IRPEF presenta un progressivo incremento delle aliquote all'aumentare del reddito, mentre sia l'IRES che le imposte indirette non sono progressive.

In più si registra una tendenza (generalizzata a livello internazionale, non solo in Italia) a spostare la pressione fiscale sulle imposte indirette dato che quelle dirette risultano soggette a fenomeni di evasione ed elusione fiscale.

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