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Sotto la Lente

Ford Motor: Alan Mulally, il manager del rilancio

18 Lug 2014 - 16:50

Manager sessantunenne ex vice presidente esecutivo di Boeing



Primo settembre 2006: Mulally diventa Ceo

Primo settembre 2006, una data che in Ford non dimenticheranno facilmente. Quel giorno arriva alla guida della storica casa automobilistica americana Alan Mulally, manager sessantunenne ex vice presidente esecutivo di Boeing. A Mulally viene chiesto un mezzo miracolo, rilanciare l'azienda dopo anni di crisi. Nei cinque anni precedenti ci aveva provato, senza riuscirci, Bill Ford che a sua volta aveva preso la guida del gruppo dopo la sfortunata parentesi di Jack Nasser. La figura Mulally inizialmente non convince tutti poichè senza particolare esperienza nel campo auto.

 

2006, perdita record di 12,6 miliardi di dollari

Il bilancio di Ford Motor nel 2006 fa acqua da tutte le parti. L'esercizio si chiude con un rosso di 12,6 miliardi di dollari (17 miliardi nel settore automotive) su ricavi per 160,1 miliardi. I debiti totali ammontano a 280,8 miliardi a fronte di un patrimonio netto negativo per 3,4 miliardi. I giudizi delle principali agenzie di rating indicano: Fitch "B", Moody's "B3", S&P "B". Tutte giudicano la società non investment grade (altamente speculativa).

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Nel 2009 Ford torna a fare utili

Dopo tre anni dall'arrivo di Mulally il bilancio di Ford torna in utile (2,7 miliardi di dollari nel 2009). Risultati positivi anche negli anni successivi. Il 2013 si è chiuso con profitti per 7,15 miliardi di dollari su ricavi per 146,9 miliardi. Al 31/12/2013 i debiti totali erano pari a 175,2 miliardi di dollari a fronte di un patrimonio netto di 26,4 miliardi. Nello stesso anno le agenzie hanno riportato il rating della società a livello investment grade.

Nel 2014 l'addio

Rilancio aziendale, ritorno all'utile e forte riduzione del debito. Mulally in pochi anni è riuscito nella "mission impossible". Nel 2014, ormai vicino ai settant'anni, il manager annuncia le dimissioni con decorrenza primo luglio.

Mulally ha guadagnato e ha fatto guadagnare

Negli otto anni trascorsi in Ford Mulally tra azioni, opzioni, stipendi e bonus ha accumulato più di 300 milioni di dollari. Anche gli azionisti possono ritenersi soddisfatti. Nel 2006 (settembre) i titoli valevano circa 8 dollari. Oggi le azioni valgono attorno ai 17 dollari. Senza dimenticare poi che con la gestione Mulally Ford Motor è tornata a distribuire stabilmente dividendi.

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