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Sotto la Lente

Il Finanziamento delle Imprese

26 Set 2008 - 11:16

Ogni impresa si trova nell’arco della propria vita a prendere decisioni finanziarie di breve e lungo termine aventi come primario obiettivo quello di accrescere il proprio valore



Ogni impresa si trova nell’arco della propria vita a prendere decisioni finanziarie di breve e lungo termine aventi come primario obiettivo quello di accrescere il proprio valore assicurandosi quote di mercato  più ampie e un maggior rendimento del capitale. Intro - Finanziamenti

Per far ciò ogni impresa sceglie il giusto mix di capitali propri e di debito. L’individuazione delle forme di finanziamento più adeguate si pone come uno tra i principali problemi che le imprese devono affrontare con l’obiettivo di migliorare il proprio valore assicurandosi nel contempo che il rendimento del capitale sia superiore al costo del capitale mantenendo bassi i rischi finanziari.

Di seguito presentiamo i principali strumenti della finanza di impresa intesa come l’insieme delle decisioni aziendali che le società si trovano a prendere.

Finanziamento bancario

Sebbene le forme di finanziamento più adeguate per sostenere lo sviluppo non possano più essere prevalentemente basate su di esso, l’indebitamento bancario costituisce ancora per molte imprese il principale strumento per reperire le risorse necessarie ai propri investimenti.

Un’impresa infatti si finanzia oltre che con il capitale proprio ricorrendo anche al capitale di debito.

Mentre il capitale proprio rappresenta il finanziamento interno ed altro non è che il capitale apportato dall'imprenditore o dai soci, al momento della costituzione dell'azienda il capitale preso a prestito è chiamato finanziamento esterno

La banca o un altro soggetto finanziatore presta denaro all'azienda per un certo lasso di tempo. Decorso tale termine la somma di denaro dovrà essere restituita e, nel frattempo, l'azienda pagherà un interesse come compenso per l'uso del denaro. In base alla durata del finanziamento si distinguono i debiti di breve-medio termine e quelli di lungo termine.

I debiti di funzionamento

Tra i debiti che l’azienda assume vi sono anche i cosiddetti debiti di funzionamento. Tuttavia tali debiti non implicano una vera entrata di flusso di denaro all’interno dell’azienda . Con i debiti di funzionamento infatti l’azienda  acquista beni (materie prime o merci destinate alla vendita) e ottiene un credito dal fornitore che gli concede una dilazione nel pagamento. A differenza dei primi però i debiti di funzionamento non richiedono il pagamento di un interesse.

Spesso infatti i fornitori fissano prezzi diversi sulle stesse merci a seconda del momento in cui avverrà il pagamento. Nel caso in cui si paghi subito si otterrà uno sconto.

Finanziamenti-alle-imprese

Finanziamenti agevolati

Gli incentivi e i finanziamenti agevolati rappresentano il contributo che la comunità europea, lo stato, le regioni, i comuni danno alla crescita delle imprese.

Essi si dividono in:

  • Finanziamenti agevolati e contributi in conto interesse: sono crediti concessi da banche e istituti di credito a tassi particolarmente favorevoli. Molto spesso il contributo consiste nell’abbattimento di parte o tutto (a tasso zero) il tasso del finanziamento bancario da parte dell’ente che concede l’agevolazione.
  • Contributi in conto capitale: costituiscono sopravvenienze attive e concorrono alla formazione del reddito in base al “principio di cassa”;
  • Incentivi fiscali: sgravi fiscali consistenti in un credito di imposta o sconti sul pagamento di tasse e tributi.

La quotazione

A fronte del sostenimento di una serie di oneri in termini di informativa e corporate governance, offre la possibilità di usufruire di un canale di raccolta e di un ulteriore strumento per diffondere la propria immagine.

Attraverso un’Offerta Pubblica Iniziale (Initial Public Offering - IPO), ovvero un'offerta al pubblico dei propri titoli, una società si può quotare su un mercato regolamentato. Dal punto di vista della finanza d’impresa, la quotazione può essere associata ad una ridefinizione della struttura finanziaria dell’impresa, con l’obiettivo di ridurre l’indebitamento e di conseguenza il costo del capitale di debito. Attraverso la quotazione, infatti, una società può avere accesso al capitale di rischio a costi più contenuti e con maggiore facilità rispetto a una società non quotata. Il capitale eventualmente raccolto con la quotazione può essere utilizzato per finanziare la crescita esterna attraverso future acquisizioni oppure la crescita interna attraverso nuovi investimenti. Attraverso la quotazione, inoltre, si viene a creare un bene, il titolo quotato, che può essere utilizzato come mezzo di pagamento o di scambio in operazioni straordinarie come fusioni e acquisizioni. La quotazione può anche rappresentare l’opportunità per sfruttare momenti particolarmente favorevoli nel ciclo del mercato finanziario, traendo vantaggio da un pricing favorevole dei titoli sul mercato.