Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Sotto la Lente

Il fallimento del mercato di un bene

06 Nov 2012 - 16:14

Quali possono essere le cause



In economia il mercato di un bene viene ritenuto efficiente se viene massimizzato il benessere dei produttori del bene e dei consumatori del bene stesso. In particolare la massimizzazione del benessere viene raggiunta se si verifica una situazione di concorrenza perfetta. Si tratta però di un caso di scuola in quanto normalmente il mercato va incontro a dei fallimenti e non è capace di realizzare la massimizzazione del benessere degli agenti.

Ma quali possono essere le cause del fallimento del mercato? Queste vengono raggruppate nei tre gruppi delle: a. esternalità; b. potere di mercato; c. asimmetrie informative. Le cosiddette esternalità sono fattori (che possono essere positivi o negativi) che vanno a interessare agenti non direttamente coinvolti nelle transazioni che si verificano in un mercato. Un esempio classico di esternalità negativa è rappresentato dall'inquinamento. Un produttore di autovetture realizza il prodotto e lo vende agli acquirenti in modo apparentemente efficiente, ma in realtà il processo produttivo e l'utilizzo delle autovetture danneggiano l'ambiente con ricadute negative sulla salute di soggetti esterni al mercato dell'auto. Le autorità potrebbero a questo punto intervenire imponendo una tassa di valore identico a quello dell'inquinamento prodotto, realizzando un'internalizzazione dell'esternalità. Ovviamente è quasi impossibile quantificare in modo esatto l'entità del costo dell'inquinamento e della tassa da applicare, per cui un intervento del genere potrebbe risultare addirittura dannoso. Il Fallimento

Cause di fallimento del mercato possono essere quelle riconducibili a situazioni in cui esistono uno o più agenti che si trovano in una posizione di forza. Tipico il caso del monopolio in cui l'agente monopolista approfitta dell'esistenza di barriere all'entrata nel mercato, risultando quindi l'unico produttore di un determinato bene. Il monopolista trova quindi conveniente produrre meno di quanto servirebbe per realizzare il benessere sociale dato che il livello dei prezzi del bene spinge alcuni acquirenti a non acquistare il bene stesso. Anche in questo caso le autorità possono intervenire, ad esempio obbligando il monopolista a praticare un determinato prezzo del prodotto.

Il caso delle asimmetrie informative come causa dei fallimenti del mercato si verifica quando uno degli agenti che partecipano agli scambi ha a disposizione informazioni che gli altri non posseggono. La mancanza di informazioni (precontrattuale) di una delle parti prima della realizzazione della transazione può generare un fallimento (fino all'autodistruzione di un mercato: caso dei "lemons") in quanto alcuni agenti potrebbero decidere di non effettuare uno scambio che in realtà sarebbe vantaggioso per entrambe le parti. La mancanza di informazioni (postcontrattuale) di una delle parti dopo la realizzazione della transazione può determinare un fallimento in quanto uno degli agenti non ha modo di controllare la corretta esecuzione del contratto stipulato con l'altra parte: quest'ultima potrebbe agire nel proprio esclusivo interesse.

Fallimento