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Sotto la Lente

Il caso Dubai World


La capogruppo di Nakheel, il colosso immobiliare impegnato nella costruzione delle “Palm Islands”


08 Gen 2010 - 14:49

Lo scorso novembre la holding statale Dubai World aveva chiesto ai suoi creditori una moratoria di 6 mesi sulle proprie passività che ammontavano a 59 miliardi di dollari.

La notizia aveva pesato molto sull’andamento dei principali indici delle borse internazionali. Dubai World, infatti, è la capogruppo di Nakheel, il colosso immobiliare impegnato nella costruzione delle “Palm Islands”, detiene anche consistenti partecipazioni nei mercati azionari di tutto il mondo.

Dubai World, che rappresenta il cuore degli affari di Dubai, uno dei sette emirati che compongono gli Emirati arabi uniti, oltre alla moratoria di sei mesi sui propri debiti aveva anche provato a rinegoziare la sua posizione debitoria e un bond islamico della controllata Nakheel Properties.

 

L’aiuto di Abu Dhabi

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Recentemente Abu Dhabi, la capitale degli Emirati ha fornito a Dubai World 10 miliardi di dollari che sono stati utilizzati dall’immobiliare Nakheel per rimborsare un bond per oltre  4 miliardi di dollari in scadenza.

La decisione di andare in soccorso della sorella minore non dovrebbe tuttavia costituire un caso isolato, in quanto il Ministro dell’economia degli Emirati arabi uniti, Sultan al-Mansouri ha lasciato intendere che Dubai World non sarà lasciata sola.

Infatti, nonostante la rivalità tra i due Emirati, gli istituti di credito di Abu Dhabi posseggono circa un terzo dei debiti di Dubai e hanno ogni interesse a non stare ad osservare a mani conserte.

 

Condanne più severe

I recenti accadimenti sembrano aver messo a dura prova l’emirato di Dubai che ha inasprito le condanne per frodi finanziarie (in particolare quelle sui fondi governativi) con lo scopo di meglio tutelare gli interessi di Dubai e dei suoi investitori.

Le nuove regole introducono pene detentive da 5 a 20 anni che però decadono in caso di restituzione delle somme illegittimamente sottratte.

 

Verso la ristrutturazione

Ora non resta che attendere la proposta di ristrutturazione della prima parte del debito con le banche, pari a 26 miliardi di dollari, prevista per metà gennaio.

Il piano di ristrutturazione di Dubai World coinvolge alcune delle sue società (tra cui Nakheel) e prevede alcuni importanti cambi al vertice. La proposta di ristrutturazione avanzata da Dubai World prevedrebbe inoltre la fusione di tre società di real estate (Dubai Properties, Sama Dubai e Tatweer).

Non dovrebbero invece essere ricomprese nel piano Istithmar World, Ports & Free Zone World e Infinity World Holding.

Tra i creditori del gruppo si contano 90 istituti di credito che avranno come compito quello di nominare un comitato di coordinamento mentre la società di revisione Deloitte si occuperà del mandato di rappresentanza di Dubai World.

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