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Sotto la Lente

CME

28 Nov 2008 - 11:49

Il Chicago Mercantile Exchange (CME) nasce nel lontano 1898 con il nome Chicago Butter and Egg Board e solo nel 1919 assumerà quella che ancora oggi è la sua denominazione.



Non si tratta del primo mercato future americano in quanto il Chicago Board of Trade (CBOT), venne fondato nel 1848, anche se solo nel 1865 venne introdotto il primo contratto future. Il CME saprà comunque recuperare terreno fino a incorporare il CBOT nel 2007 all’interno del CME Group. Nell'agosto 2008 è stata inoltre completata l'acquisizione del New York Mercantile Exchange (NYMEX).

Chicago Mercantile ExchangePer molto tempo gli unici contratti scambiati al CME hanno avuto come asset sottostante prodotti agricoli come grano, farina, pancetta ecc.. Dobbiamo infatti attendere il 1972 per assistere al debutto del primo "financial future". In quell'anno iniziarono ad essere scambiati future su sette valute (sterlina inglese, dollaro canadese, marco tedesco, franco francese, yen giapponese, peso messicano, franco svizzero). Lo sviluppo dei mercati finanziari portò negli anni successivi a una crescita esponenziale degli strumenti a disposizione degli operatori.

Tra i 1975 e il 1977 il CBOT lanciò i primi future sui tassi d'interesse. Particolarmente importante fu il debutto del contratto sul T-Bond, il titolo di stato americano, che divenne rapidamente il future più trattato al mondo. Fondamentale fu anche il biennio '81-'82 quando il CME introdusse il contratto sui depositi in eurodollari e quindi il primo future su un indice di borsa, l'S&P 500. Nel 1997 il CME aprì le porte ai trader privati grazie all'invenzione dell' E-mini S&P 500 future, un contratto di taglia ridotta rispetto a quello standard e quindi negoziabile con margini accessibili anche agli operatori non istituzionali.

Attualmente il range di prodotti scambiati presso il CME Group va dai future (e opzioni) su indici, valute, tassi d'interesse e commodities, fino ai derivati su indicatori economici (ad es. l'inflazione) e sull'andamento delle condizioni meteorologiche.

Gli scambi al CME avvengono in due modi. Al classico sistema delle "grida", nel quale operatori specializzati sono fisicamente presenti nella sala di negoziazione e si scambiano contratti mediante un set codificato di gesti con le mani (impossibile farlo a voce dato il caos che si creerebbe), nel 1992 è stata affiancata una piattaforma telematica che permette ai trader di operare a distanza mediante appositi terminali.

Chicago Mercantile Exchange