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Sotto la Lente

Il caso Stanford

08 Apr 2011 - 15:25

Da Bernie Madoff, ex presidente del Nasdaq, ad Allen Stanford della Stanford International Bank: le grandi truffe finanziarie fondate sul modello Ponzi.



Il caso più eclatante della recente crisi finanziaria è senz'altro quello di Bernie Madoff, ex presidente del Nasdaq e autore di una truffa da circa 65 miliardi di dollari, per la quale è stato condannato a 150 anni di detenzione.

Purtroppo per gli incauti investitori, che hanno affidato i propri risparmi a personaggi di questo genere, il caso Madoff non è stato l'unico. In Italia non è molto conosciuta la storia di "Sir" Allen Stanford, uomo d'affari originario del Texas con doppia cittadinanza: oltre al passaporto USA possiede anche quello di Antigua e Barbuda, piccolo stato dei Caraibi formato dalle due omonime isole.
Stanford ha in sostanza messo in atto la stessa tecnica di Madoff per truffare i clienti: lo schema Ponzi. Caso Stanford

 

Lo schema prevede di attrarre investitori con la promessa di rendimenti molto alti, rendimenti che vengono all’inizio effettivamente pagati, attraverso i versamenti di altri clienti.

 

Il meccanismo funziona fino a quando ci sono nuovi versamenti sufficienti a pagare gli interessi promessi.


Allen Stanford, rampollo di una ricca famiglia texana, aveva moltiplicato il proprio patrimonio negli anni '80 quando, insieme al padre James, aveva acquistato proprietà immobiliari a Houston in una fase di depressione del mercato, per poi realizzare cospicue plusvalenze nel momento in cui le quotazioni si riprendevano.

Stanford mise in piedi la truffa finanziaria utilizzando la sua Stanford International Bank con base ad Antigua e sussidiarie in Venezuela e Houston.

La banca di Stanford proponeva agli investitori certificati di deposito con rendimenti sensibilmente più alti rispetto a quelli di mercato, ma con rischio paragonabile, o addirittura inferiore, a quello dei certificati garantiti dal governo USA.

 

Caso Stanford

Con questa tecnica Stanford è riuscito a farsi affidare da clienti - principalmente americani e venezuelani -  circa 8 miliardi di dollari.

Il 17 febbraio 2009 la Securities and Exchange Commission, l'FBI e la Financial Industry Regulatory Authority accusarono Stanford di truffa. Quest'ultimo fece perdere le proprie tracce per un paio di giorni, per poi essere infine individuato a Fredricksburg, in Virginia.

Il processo ad Allen Stanford avrebbe dovuto iniziare nel gennaio di quest'anno, ma il giudice competente ha deciso per il rinvio a causa delle condizioni mentali dell'accusato. Stanford, infatti, è stato destinato a una struttura carceraria riabilitativa dove resterà fino a quando non avrà recuperato la presenza mentale per partecipare al processo.