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Sotto la Lente

Il Capital Gain

09 Mag 2008 - 09:20

Si ha un capital gain quando si vende l’azione ad un prezzo superiore a quello di acquisto



Con il termine Capital Gain o guadagno in conto capitale si identifica la differenza, solo nel caso in cui risulti positiva, tra il prezzo di vendita/rimborso di uno strumento finanziario (azioni, warrants, obbligazioni convertibili, opzioni, operazioni a premio ecc) e il suo prezzo di acquisto/sottoscrizione. Si ha dunque un capital gain quando si vende l’azione  ad un prezzo superiore a quello di acquisto. Tale misura costituisce soltanto una parte del rendimento totale di un investimento poiché non considera l'eventuale percezione di frutti periodici (i dividendi).  Capital Gain

Come si calcola ai Fini Fiscali

In Italia i capital gain sulle azioni sono assoggettati ad un'aliquota di imposta del 12,5%. Il guadagno o la perdita su ogni operazione di vendita viene calcolato sottraendo al prezzo di vendita al netto delle commissioni il prezzo di acquisto (prezzo di carico o fiscale) comprensivo delle stesse. Quando un titolo azionario viene comprato in più tranche viene calcolato un prezzo medio in base alla media dei prezzi di ogni operazione d’acquisto, ponderata con le quantità. Quando in un solo giorno vengono effettuate più operazioni sia di acquisto che di vendita il prezzo medio di acquisto/vendita viene calcolato come la media dei prezzi di ogni acquisto/vendita ponderata per le quantità acquistate/vendute. Avremo un capital gain in caso di differenza positiva tra i valori finali di vendita e di acquisto. La contabilizzazione ai fini fiscali di un capital gain (plusvalenza) o di una perdita (minusvalenza) dipende dalla valuta con cui viene regolata l’operazione. Le minusvalenze possono essere compensate con le plusvalenze entro i successivi 4 anni.

Capital Gain

Capital Loss

Il capital loss è invece la perdita derivante da un’attività di compravendita di strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, Titoli di Stato, derivati, valute), depurata da eventuali interessi maturati e dagli oneri accessori. Nella sua accezione generale è la perdita nella quale si incorre quando un’attività finanziaria o reale viene venduta ad un prezzo più basso del prezzo di acquisto.