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Sotto la Lente

Apple e Samsung, braccio di ferro sui brevetti

08 Lug 2014 - 14:12

Sfumata l’intenzione di Apple di trovare un accordo extra giudiziale con Samsung



E’ già sfumata l’intenzione di Apple di trovare un accordo extra giudiziale con Samsung. A fine maggio il "Korea Times" aveva pubblicato alcune indiscrezioni che volevano la società statunitense desiderosa di tornare al più presto al tavolo delle trattative con il gruppo asiatico per chiudere una volta per tutte la guerra dei brevetti. Un’ipotesi rafforzata anche dalla scelta di Google che tramite la sua ex-controllata Motorola si era seduta al tavolo delle trattative con Cupertino e con essa aveva concluso un accordo che lasciava di fatto sola la società coreana, ma sembrava aver dato la virata decisiva alla stipula della "pace" tra Apple e Samsung. Invece l’azienda fondata da Steve Jobs ci ha ripensato e ha chiesto alla Corte distrettuale della California del Nord una nuova ingiunzione permanente nei confronti delle importazioni di alcuni telefonini di Samsung.

La guerra fra i due gruppi tecnologici dura da anni con numerose cause ancora oggi in corso in tutto il mondo. Nel 2012 una corte della California impose a Samsung una multa da oltre un miliardo di dollari, poi ridotta a 890 milioni a fine 2013. Ma nel corso di questi anni di guerra commerciale e legale tra i due giganti del telefonino, non sono mancate anche le vittorie di Samsung. Una delle cause più controverse è quella presso la Corte distrettuale di San Josè che ha ritenuto Samsung colpevole della violazione del meccanismo "slite-to-unlock", in grado si attivare le tecnologie che individuano i dati all’interno di un testo scritto, ma innocente per quanto concerne la violazione dei brevetti per la sincronizzazione e la ricerca universale dei dati. Il tribunale californiano ha condannato Samsung ad un’ammenda di circa 120 milioni di dollari, una cifra ritenuta da Tim Cook, attuale ceo di Apple, troppo bassa a fronte di una richiesta danni di 2,2 miliardi di dollari. La Corte presieduta dal giudice Lucy Koh ha inoltre stabilito che la società della Mela dovrà risarcire i coreani con 158.400 dollari per aver a sua volta utilizzato illegalmente il brevetto per l’organizzazione delle foto nelle cartelle.

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In attesa di sapere cosa deciderà il tribunale di San Josè, Apple non è rimasta con le braccia conserte, ma ha deciso di spostare la "guerra" contro Samsung sul terreno delle APP, ossia delle applicazioni installabili sui telefonini. Alla conferenza degli sviluppatori di San Francisco Apple ha presentato "Healtkit", il sistema iOs8 in grado di raccogliere informazioni definite dall’utente sulle varie applicazioni e sui diversi dispositivi di fitness per fornire una panoramica sul mondo della salute e del benessere completa ed aggiornata.

La risposta di Samsung non si è fatta attendere. Si chiama Sami ed è un ambiente hardware e software dedicato al monitoraggio della salute. Sarà una piattaforma aperta e facilmente accessibile ed, i coreani garantiscono, sicura dal punto di vista delle privacy.

Ma le novità in casa Apple non sono finite. Ad ottobre sarà presentato l’iWatch, l’orologio intelligente da indossare. La società statunitense prevede di venderne tra i tre ed i cinque milioni. Secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe essere dotato di uno schermo Oled curvo e sensibile al tatto e da numerosi sensori per raccogliere i dati sulla salute dell’utente, dalle calorie consumate giornalmente al livello di glucosio nel sangue e funzionerà proprio in sincronia con la nuova APP presentata da Cupertino. Sarà comunque inevitabile un confronto con il Gear di Samsung già presente sul mercato da tempo.

Insomma, in attesa di sapere cosa deciderà il Tribunale di San Josè e chi fra i due contendenti sferrerà il prossimo attacco, Apple non sembra per nulla intimorita dalle novità in casa Samsung.

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