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Sotto la Lente

Alibaba sbarca a Wall Street

06 Ago 2014 - 12:05

Dopo Twitter anche Alibaba snobba il Nasdaq



. Il colosso cinese dell'e-commerce ha infatti scelto il Nyse e non il più scontato listino dei titoli tecnologici Nasdaq per il proprio debutto a Wall Street. L’obiettivo è quello di rastrellare 20 miliardi di dollari e far dimenticare l’Ipo di Facebook, ferma a 15 miliardi. Una scelta determinata soprattutto dalle debacle del Nasdaq nel 2012 in occasione del debutto della società di Mark Zuckerberg.

Il simbolo per la società asiatica che controlla quasi l'80% del commercio elettronico cinese, sarà "Baba" ed il collocamento è previsto entro il 10 agosto.

Secondo il Financial Times l’Initial Public Offering dovrebbe arrivare non più tardi del 7 agosto, mentre per il Wall Street Journal avverrà a fine luglio. La società di Hangzhou ha presentato i documenti per l'Ipo nel maggio scorso e attualmente starebbe cercando di collocare sul mercato una quota pari al 12% circa del capitale. Secondo la documentazione presentata dal colosso asiatico la valutazione di Alibaba in vista dell’Ipo sarebbe salita da 117 a 130 miliardi di dollari, anche se alcuni analisti hanno stimato per il gruppo fondato da Jack Ma una capitalizzazione superiore ai 200 miliardi di dollari.

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Harvest Fund Management, uno dei principali gestori di asset dell’ex Impero Celeste, ha fatto sapere che lancerà un fondo per dare agli investitori locali accesso alle azioni di Alibaba durante la quotazione al New York Stock Exchange. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal Harvest Fund offrirà un canale nuovo per investire in titoli all'estero senza limitarsi all'attuale sistema di quote assegnate a gestori di fondi nell'ambito del Qualified Domestic Institutional Investor Program, puntando a raccogliere oltre 100 milioni di dollari.

E’ corsa contro il tempo dunque per Alibaba, che aspetta il via libera definitivo della Sec, l’Autorithy che vigila sui mercati a stelle e strisce. Intorno al 21 luglio dovrebbe partire il roadshow per illustrare il progetto agli investitori americani e a quelli di Hong Kong. Alibaba si è affidata ad un gruppo prestigioso di istituti di credito, da Deutsche Bank a Credit Suisse, da Citigroup a Jp Morgan, da Goldman Sachs a Morgan Stanley.

Molte le sfide che attendono il gruppo fondato dall’ex insegnante d’inglese Jack Ma che nel 1999 creò un sito per mettere in comunicazione i fornitori cinesi con acquirenti stranieri. Attualmente Taobao, lanciato nel 2003, vanta più di sei milioni di utenti dell’ex Impero Celeste che gratuitamente si scambiano merci e prodotti, mentre Tmall, il nuovo sito del gruppo, si è specializzato nella vendita di grande marche come Adidas, l’Oreal ed Apple.

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