Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione di terze parti per proporti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni, ti invitiamo a consultare la nostra cookie policy. Cliccando su “Continua” o proseguendo nella navigazione acconsenti all’utilizzo di tali cookie.

Lifestyle

Wedding Tourism, gli stranieri scelgono l’Italia per dire “sì”

The Van  03 Ott 2017 - 14:30

Italia meta privilegiata del “turismo dei matrimoni”: è boom di coppie straniere (famose e non) che scelgono di sposarsi nel nostro Paese



Da Tom Cruise a Sofia Coppola, da George Clooney a Kim Kardashian, il wedding tourism, ossia la tendenza a sposarsi all’estero è sempre più diffusa tra i vip (ma non solo) e la meta privilegiata per pronunciare il fatidico “sì” è proprio il Belpaese. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Centro Studi Turistici di Firenze relativi al 2015, si tratta di un business che vale più di 380 milioni di euro e che dà lavoro a 52.600 operatori. I matrimoni organizzati nel 2015 sono stati oltre 7.000 e le ricadute positive sono numerose non solo sull’occupazione, ma anche sul turismo locale: basti pensare che questi lieti eventi hanno generato più di 333mila arrivi e ben 1,1 milione di presenze.

Questi numeri confermano il boom di un fenomeno in continua crescita che, tra le altre cose, l’anno scorso ha visto a Roma la nascita della Borsa del Matrimonio in Italia (BMII), una sorta di salone del turismo con un focus specifico sulle cerimonie nuziali tricolore. In particolare, secondo i dati diffusi in occasione della prima edizione di questa fiera tematica, organizzata per la prima volta a Roma nelle giornate del 24 e del 25 novembre, l’anno scorso il wedding tourism ha spostato in Italia 1milione e 225mila presenze provenienti da 25 Paesi diversi che hanno prodotto un fatturato di 315 milioni di euro.

Il profilo del wedding tourist

Ma chi sceglie l’Italia come location di nozze? Secondo la BMII, molti provengono dai Paesi angloamericani, Regno Unito e Stati Uniti in testa con rispettivamente il 26,4% e il 20,7%. Pur mantenendosi sotto il 5%, è interessante notare come nella classifica siano presenti alcuni dei nostri “vicini” europei come tedeschi, svizzeri francesi.

Per quanto riguarda le Regioni di maggiore attrazione, troviamo sul podio la Toscana e i suoi paesaggi bucolici (32,1%), seguita dalla Lombardia con i suoi specchi d’acqua - Lago di Como in primis (15,8%) e dalla Campania (14,4%). Tra le mete svettano invece città come Venezia, Roma e il comune ligure di Bordighera.

wedding2

Non si bada a spese

Si tratta, spesso, di matrimoni in grande stile e non solo per le destinazioni prescelte: il 30,8% sceglie di trascorrere il giorno più bello in un relais o hotel di lusso, mentre il 26,5% in una villa e il 12,5% in un ristorante dove poter unire le bellezze italiche ai piacere della tavola. E se il picco delle unioni si concentra nei mesi estivi, per quanto riguarda il rito la situazione è molto eterogenea: il 34,4% opta per la tradizionale cerimonia in chiesa, il 33% per la funzione civile in Comune e il restante 32,6% per un rito simbolico.

Al di là di queste differenze frutto dei vari retaggi culturali e religiosi, siamo sicuramente di fronte a un turista molto esigente che non bada a spese: nonostante infatti il numero degli invitati sia particolarmente contenuto (47 persone), la spesa media per evento è piuttosto alta e sfiora la cifra di 54mila euro.

wedding1

Anche l’organizzazione è made in Italy

Che sia in chiesa, in Comune o sulla spiaggia, la buona riuscita dell’evento è affidata a un team di professionisti altamente specializzati, che vanno dal wedding planner al fotografo, dal film maker al floral designer responsabile dell’allestimento floreale. In Italia non c’è che l’imbarazzo della scelta, secondo il Centro Studi Turistici di Firenze sono ben 52.600 gli operatori del settore che, da Nord a Sud, offrono i loro servizi e la loro esperienza sul campo ai novelli sposi. Sul totale, le categorie più rappresentate riguardano il mondo dell’accoglienza e dell’hôtellerie (8.200); a seguire troviamo fotografi (7.300) e musicisti (6.180). Per la maggior parte di essi, si parla di liberi professionisti ma non mancano agenzie matrimoniali e persino startup innovative.

Non solo paesaggi e location da sogno quindi, ma esperienze a tutto tondo che culminano nel pranzo o cena che sia. Invidiata in tutto il modo, la cucina italiana diventa protagonista sulle tavole nuziali. Tra ristoratori, cuochi, chef e addetti, gli operatori del catering sono circa 2mila, pronti a deliziare il palato dei novelli sposi con le prelibatezze del territorio.

wedding3