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Lifestyle

Il turismo si rimette in pista (da sci)

The Van  21 Feb 2017 - 15:38

Il bilancio della scorsa stagione invernale in Italia è stato positivo, nonostante la neve, quella vera, non fosse sempre presente: quasi 5 milioni di persone hanno scelto il nostro Paese per sciare



Il turismo va in bianco. Eppure cresce. No, non è una contraddizione, ma è ciò che emerge dai dati forniti da Federalberghi  –  la principale organizzazione imprenditoriale del settore turistico-ricettivo in Italia – riguardo al turismo invernale; per intenderci, quello legato alla neve. Nel 2016, infatti, hanno scelto l’Italia quasi 5 milioni di sciatori, con un giro d’affari complessivo del turismo “bianco” – considerando tutte le voci di spesa – poco sotto ai 7 miliardi di euro, con un incremento dell’11,6% rispetto all’anno precedente. Le settimane bianche nel trimestre invernale hanno contribuito per 3,31 miliardi di euro (rispetto ai 2,76 miliardi di euro del 2015), con una crescita del 19,6%, mentre i weekend sulla neve hanno portato quasi 3,4 miliardi di euro (rispetto ai 3,2 miliardi di euro del 2015), registrando un incremento del 5,1%.

vacanzeneve

Trentino-Alto Adige leader

Ma dove vanno gli appassionati di sci che scelgono l’Italia? Le regioni più gettonate nel 2016, sempre secondo Federalberghi, sono state il Trentino-Alto Adige, che resta leader con il 25% della domanda (rispetto al 24% del 2015), seguito dal Piemonte con il 12,6%, dalla Valle d’Aosta con l’11,9%, dalla Lombardia con il 7,2%. Via via in questa speciale classifica appaiono anche Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna.
Con la neve (o anche senza, visto quello che sta accadendo in molti luoghi alpini), quindi, le località montane sono pronte per chiudere anche la stagione 2016/2017 con il segno positivo e milioni di presenze.

 

Investire in efficienza

I motivi di questo successo sono molteplici e vanno oltre la bellezza – indiscutibile – delle nostre località. Ad esempio, non si possono dimenticare la sempre più efficiente organizzazione degli spazi dedicati agli sport invernali, l’innevamento programmato per far fronte alla (eventuale) mancanza di neve naturale, l’efficienza delle strutture ricettive sempre più complete, le tradizioni enogastronomiche tra le più ricche e variegate al mondo e, ultimo ma non meno importante, gli impianti sempre più moderni e veloci, capaci di assecondare le esigenze e le peculiarità di qualsiasi turista italiano o straniero.

impianti

Il caso Dolomiti Superski

Investimenti, questi, che sono stati in grado di portare una crescita costante delle presenze invernali. Un esempio virtuoso è quello che riguarda l’area Dolomiti Superski: il più grande comprensorio sciistico italiano, con i suoi 1.200 chilometri di piste e 450 impianti compresi tra il Trentino Alto-Adige e la veneta Cortina, negli ultimi otto anni ha investito molto nell’ammodernamento degli impianti di risalita, nell’adattamento delle piste e nell’ottimizzazione degli impianti di innevamento programmato con oltre 5mila cannoni “sparaneve” per garantire ai suoi utenti piste innevate per la quasi totalità della superficie. Più nello specifico, le 130 società consorziate nel Dolomiti Superski ogni anno investono all’incirca 70-80 milioni di euro per ammodernamento e potenziamento di impianti, piste e sistemi di innevamento. Ad esempio, quest’anno sono stati 20 i milioni di euro investiti sui sistemi di innevamento, che si rivelano sempre più fondamentali per poter garantire il puntuale inizio della stagione a fine novembre. Se sembrano tanti 20 milioni, si deve considerare che con 1 m3 di acqua si fanno 2,5 m3 di neve sparata, e il costo di 1 m3 di neve è di circa 1,6-2,5 euro.
Un investimento, questo, che a quanto pare paga. Lo scorso anno, anche a fronte di un inizio stagione “in salita” per la mancanza totale di neve naturale fino a metà gennaio, la crescita complessiva del fatturato anno su anno è stata del 6%, come comunicato dal consorzio stesso. E a oggi, con un'altra stagione iniziata senza neve, gli abbonamenti stagionali agli impianti registrano un +7,6% nelle vendite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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